Una conferenza stampa di Lars von Trier non può essere per definizione una conferenza stampa “normale”. Fu così nel 2011, quando, a Cannes, presentò Melancholia e si fece cacciare per un’infelice battuta filonazista, è stato così ieri a Berlino, dove in effetti alla conferenza stampa non s’è presentato proprio, anche se le parole non sono mancate.
Il regista doveva intervenire per presentare il suo nuovo film, il chiacchieratissimo Nymphomaniac. Von Trier, però, ha disertato l’incontro con i giornalisti e al photocall si è presentato con una maglietta con la scritta (in italiano) “persona non grata”, alludendo proprio alla polemica con la Croisette di tre anni fa.

Non è mancata un’altra turbolenza, a cura di Shia LaBeouf. Alla prima domanda (come ci si sente a partecipare ad un film del genere), l’attore ha abbandonato la conferenza, mormorando una frase sibillina: «Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che le sardine verranno gettate in mare». Si tratta di una citazione di Eric Cantona, che pronunciò la stessa frase nel 1995, nel corso proprio di una conferenza stampa: prevedibile, in effetti, se si considerano i recenti plagi di LaBeouf.
L’attore si è poi presentato sul red carpet in completo e sacchetto di carta in testa, con la scritta «Non sono più famoso», la stessa che nell’ultimo periodo posta ripetutamente su Twitter.

Ma torniamo a Nymphomaniac. Il film, che in Italia vedremo in primavera, è incentrato sul personaggio di una ninfomane, Joe, che, soccorsa in un vicolo dopo un’aggressione da un uomo, finisce con il raccontargli tutta la sua vita sessuale, dalla giovinezza ai giorni nostri. Nei panni di Joe ci sono Charlotte Gainsbourg (la Joe matura, assente alla conferenza) e l’esordiente Stacy Marin (la Joe giovane). E proprio la Marin, in conferenza stampa, ha spiegato che «fare questo primo film è stata una sfida ma Lars mi ha messo subito a mio agio e mi sono subito fidata di lui». «Quando ho letto la sceneggiatura mi sono concentrata sui dialoghi più che sulle azioni che avrei dovuto compiere. Il nervosismo l’ho superato poi con la tecnica e non ho avuto alcun problema», ha raccontato l’attrice.
Il film è diviso in otto capitoli. In uno di questi c’è la storia di una donna tradita, che irrompe nella casa dell’amante del marito con al seguito tre figli adolescenti. La impersona Uma Thurman, che ha rivelato: «è stato un piacere interpretare questo monologo allucinante di sette minuti. Con Lars è un po’ un altro modo di recitare è come stare a teatro». Stellan Skarsgard, ovvero Selingmam, l’uomo che raccoglie la storia della ninfomane, offre un’interessante interpretazione dei due personaggi: «probabilmente siamo due personaggi che rappresentano la doppia anima del regista. Io asessuato e Joe piena di forte sessualità»
Nymphomaniac è stato accolto positivamente: a fine proiezione, gli applausi erano convinti, anche se qualche risata non è mancata. Non resta che attendere marzo per verificare se tutto il clamore intorno alla pellicola sia o meno giustificato.
