Gabriella Kuruvilla, Ingy Mubiayi, Igiaba Scego, Laila Wadia – Pecore nere

Quattro donne dalla pelle scura, penna in mano e in tasca un passaporto italiano. Gabriella Kuruvilla è nata a Milano, ma il suo colorito olivastro tradisce un’identità meticcia di figlia nata da madre italiana e padre keralese; Ingy Mubiayi vive nella nuova Roma multietnica, ma ha emesso il suo primo vagito a Il Cairo, in braccio alla mamma egiziana; Igiaba Scego è romana da sempre ma non rinnega le sue origini somale; Laila Wadia è arrivata già adulta in Italia, da Bombay, e oggi è una delle autrici più premiate della nostra letteratura. Nell’antologia Pecore nere, edita da Laterza nel 2005 e più volte ristampata, Gabriella, Ingy, Igiaba e Laila portano sulla pagina storie fresche e ironiche con le quali manipolano la materia scottante dell’integrazione e raccontano la piccola epopea che è la vita dei migranti – di prima e, ormai, di seconda generazione – in Italia.

Le protagoniste degli otto racconti redatti dalle quattro autrici sono giovani donne in bilico tra più di una cultura, ansiose di elaborare il proprio personale senso di appartenenza o decise ad affermare un’identità multipla che, come scrive Kuruvilla, è composta da due metà le quali “dovrebbero portare a un’addizione, non a una sottrazione”. Sono “pecore nere” in tutti i sensi, “diverse” per chi le addita etichettandole come “straniere” e ormai estranee rispetto alle tradizioni del proprio nucleo famigliare originario.

C’è chi, come il personaggio di “Salsicce” (Igiaba Scego), compra carne di maiale pur essendo musulmana, nel tentativo grottesco di aumentare il proprio coefficiente di “italianità” e fuggire così alle angherie della legge Bossi-Fini; chi rifiuta categoricamente di spalmarsi in testa olio di cocco e di legare i propri capelli in una treccia in perfetto stile indiano, come il personaggio di “Curry al pollo” (Laila Wadia); c’è chi si trova a fare i conti con un padre nero e un figlio biondo cenere, come fa la madre di “Ruben” (Gabriella Kuruvilla); infine chi vorrebbe provare ad entrare in polizia, ma è donna e, soprattutto, è nera, come la giovane al centro del racconto “Concorso” (Ingy Mubiayi).

In Pecore nere si legge la straordinaria varietà che la carovana migratoria diretta nel nostro paese ha saputo portare con sé e si tocca con mano la problematicità che caratterizza il tema dell’integrazione, oggi più che mai da affrontare tenendo conto del fatto che italiani non si nasce, ma italiani nuovi si diventa.

ISBN
9788842077978
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