Qualità estetica, contenuti coinvolgenti e autore di fama mondiale: ecco le tre garanzie che dovrebbero spingere ad acquistare Storia delle terre e dei luoghi leggendari . Partiamo dall’autore, Umberto Eco, che, ancora una volta, ci propone un prodotto in cui trovano ampio spazio le sue immense conoscenze storiche e filosofiche: non si tratta solo di un bagaglio culturale di dimensioni notevoli, ma anche di uno stile di scrittura sempre affascinante, che, senza essere ostico, non perde mai la sua ricercatezza, costituendo quell’elemento identificativo che da sempre caratterizza la prosa di questo scrittore.
I contenuti del libro sono arricchiti da un consistente apparato iconografico: Storia delle terre e dei luoghi leggendari si sofferma su quei miti che hanno nutrito antiche leggende, ancora oggi oggetto di approfondimento e di studio. Per esempio, buona parte dei posti in cui è ambientata la Bibbia sono noti, ma, dov’è situato il regno di Saba, da dove proveniva la famosa Regina, ospite alla corte del re Salomone? E dove si collocano, esattamente, i siti leggendari menzionati nelle sue opere da Omero? E dove sorgono le sette meraviglie del mondo antico – dai giardini pensili di Babilonia, al tempio di Diana, il colosso di Rodi, il mausoleo di Alicarnasso, il tempio di Artemide Efesia, il faro di Alessandria d’Egitto, la statua di Zeus ad Olimpia e la piramide di Cheope a Giza?
Esiste un Paradiso terrestre, quella zona della terra menzionata nelle Scritture, in cui ha avuto origine l’umanità? Ed esiste l’Eldorado, città che custodiva immense ricchezze, oltre che antiche conoscenze esoteriche? Ma c’è un altro mito che trova spazio nel libro di Eco, quello di Atlantide, l’isola favolosa, nominata da Platone in Timeo e Crizia: una terra situata oltre le Colonne d’Ercole, sprofondata in mare, cancellata da una catastrofe naturale. La Storia di Eco non si limita all’Oriente o al mondo classico, ma si spinge più a Nord, nel territorio degli Iperborei, e in quello di re Artù, il mitico sovrano che raccolse intorno a una tavola rotonda i suoi cavalieri, molti dei quali, successivamente, impegnati in un’altra impresa epica, la ricerca del Sacro Graal.
Ma ci sono anche altri luoghi, quelli nei libri, nei film, nei fumetti, alcuni che non sono mai esistiti – se non nella mente di lettori e spettatori -, altri che fondono elementi veri e fittizi, costituendo dei non-luoghi dotati, nonostante tutto, di una loro intrinseca realtà: il “paese delle meraviglie” di Alice, la Lilliput di Gulliver, l’Isola del tesoro, il castello di Dracula, la giungla di Emilio Salgari o Xanadu, l’antica città celebrata nel poemetto Kubla Khan, di Samuel Taylor Coleridge.
9788845273926



