Mathias Malzieu – L’uomo delle nuvole

Quello che non manca di certo alle opere di Mathias Malzieu è la fantasia, la capacità di portare il lettore dentro fiabe che scavano nei sentimenti umani per svelarcene la meccanica, il funzionamento. L’uomo delle nuvole è un racconto che trasuda immaginazione, e che con l’estrema semplicità, propria dell’autore francese, proietta verso il sogno, oltre le barriere della razionalità.

I protagonista di questo libro, Tom Cloudman, ha un lavoro stravagante e una passione viscerale. Sogna, infatti, di poter volare, librarsi in aria come gli uccelli che da sempre lo ipnotizzano. Così diventa un acrobata, il peggiore del mondo. Col suo strabiliante marchingegno attira i curiosi, che si radunano per vederlo lanciarsi da ogni altezza. È dopo l’ennesimo incidente che viene ricoverato in ospedale, dove gli viene riscontrato un male incurabile. Quando tutto sembra perdere di senso, compare nella sua vita una creatura che ha dell’incredibile, metà donna e metà uccello. Tom non resiste a quel fascino, si lascia sedurre e stringe con lei un patto, che lo porterà verso una metamorfosi, un’esperienza estrema che lo potrà salvare.

Tra piume leggere e notti stellate, amicizia e amore insegnano a prendersi per mano nella speranza di catturare e fermare i sogni, vincendo anche le situazioni più tragiche. Un esperimento che era già riuscito a Malzieu con La meccanica del cuore (Feltrinelli, 2012): le sue favole hanno il pregio di insegnarci qualcosa sulla lotta contro la morte, sulla potenza dei sentimenti e della vita. Per dare battaglia alla tristezza questa volta si spicca il volo, si rimane in equilibrio solamente nella libertà di movimento, che nemmeno la malattia può vincere. Mantenendo una scrittura semplice e delicata, l’autore prova a racchiudere in Tom il senso del poco tempo che resta da vivere. Se davvero il segreto è guardare lontano, la via da seguire è sulle rive del cielo, unica porta di accesso al paradiso.

Così Malzieu impersonifica l’endorfina (Endorphine, donna e uccello al tempo stesso) e rinnega la morfina, impara a volare lentamente, costruisce le sue ali piuma dopo piuma, capisce l’importanza dell’immaginazione, oltrepassa il confine della ragione e del dolore, lotta contro i propri fantasmi. Serve coraggio, un processo di cambiamento che vuol dire morire e rinascere, e poi, forse, rischiare di morire ancora. Ma è il prezzo da pagare per la libertà, per la salvezza. Andare incontro al proprio destino, saltando nel vuoto con un paio di ali fatte di sogni.

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diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.