Luis Sepúlveda – Ingredienti per una vita di formidabili passioni

Un ragazzo si innamora, regala alla sua amata la foto di un calciatore della nazionale cilena, la cosa più preziosa che ha. Ma la ragazza non gradisce, lei ama la poesia. Luis Sepúlveda capisce sin da piccolo quanto sia complicata la vita, e in questo libro, attraverso la sua esperienza politica, sociale e privata, ci racconta i suoi amori, i suoi sogni di gloria. Certo, rimarremo sempre col dubbio di come sarebbe stato su un campo di calcio, ma abbiamo la certezza, ogni volta, di aver trovato un grande scrittore.

La vita è un continuo viaggio da riempire di desideri e passioni, di conoscenza e di incontri che accendono il cuore: Tonino Guerra, Pablo Neruda, Gabriel Gàrcia Màrquez. La grandezza dello scrittore cileno sta nella quotidianità e nella semplicità del raccontarla, perfino quando, in esilio, non smette di essere cittadino del mondo, parlandoci di terre lontane e soffermandosi sugli ultimi, su storie di persone che versano lacrime amare. Il passato di Sepúlveda, il suo mondo, segna la sua vita, il suo “essere del sud”, “essere il sud”. Non ci sono stili narrativi su cui creare capolavori, l’unica epica legittima è quella della tenerezza, trovare la poesia nelle piccole cose.

Serve a questo la letteratura, diventa memoria di un Paese e del mondo. Così, la missione dell’autore è da sempre quella di dar voce a chi non ce l’ha, raccontare le storie di chi è nascosto, preservandole dal silenzio dell’oblio, esaltando dignità e coraggio della sofferenza. La letteratura di Sepúlveda spiega la complessità dell’universo, perché ogni narrazione ha come punto di partenza un luogo e un momento determinato. Serve per sostituire l’io individuale con quello collettivo, per formare una cultura della solidarietà. Alla fine di ogni pagina, dopo aver condiviso il suo sguardo, seguito le sue spiegazioni ed esserti addentrato con lui nella crisi economica, ti chiedi se sia davvero questa la parte giusta del mondo in cui vivere.

Ingredienti per una vita di formidabili passioni è anche un viaggio nella memoria, mezzo per formare un’identità che dal Cile porta ovunque, permettendo di riflettere sul passato, sul presente e sulla storia. Il tutto col linguaggio della semplicità e dell’umanità. Nella splendida dialettica che si crea dal dualismo tra persona e scrittore, la prima deve essere in grado di avere un rapporto col mondo improntato su un’etica rigorosa, che porti all’umanità; la letteratura, invece, spinge verso vincoli estetici. In Sepúlveda etica ed estetica si mescolano, creando un autore che spariglia le carte, conferendo estetica alla propria vita ed etica alla sua letteratura. Uno scrittore in lotta, che combatte attraverso le parole e il loro significato, e con esse condivide. Perché narrare è resistere, con la grammatica della rabbia e dell’ammirazione.

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.