Charlotte Link – Oltre le apparenze

Da anni ormai il nome di Charlotte Link, prolifica scrittrice tedesca, rappresenta un garanzia per tutti coloro che hanno letto e apprezzato alcuni dei suoi moltissimi romanzi. La Link, infatti, è una di quelle autrici che non delude mai, uno dei sempre più rari casi di autrici di cui si può affermare senza ombra di dubbio che, una volta letto e apprezzato uno dei suoi libri, si può star certi che si ameranno anche tutti gli altri.

E questo non perché siano tutti uguali, con trame simili e personaggi stereotipati, ma perché Charlotte Link possiede uno stile tutto suo, ben definibile, uno stile inconfondibile che è come un marchio di fabbrica: garantisce ai lettori trame intriganti e un ottimo approfondimento psicologico dei personaggi, oltre che una scrittura scorrevole, piacevole da leggere e scevra di luoghi comuni o banalità. In particolare, questo ultimo romanzo Oltre le apparenze, edito come sempre da Corbaccio, ci mostra una Link più in forma che mai.

La storia, ambientata a Londra, inizialmente ruota intorno a Samson Seagal, trentenne disoccupato e mal integrato nella società, che vive col fratello e la cognata e non riesce a trovare una donna che lo voglia, pur desiderando ardentemente sposarsi e condurre la classica esistenza borghese. Il suo sogno, infatti, sarebbe quello di crearsi una famiglia, ma giorno dopo giorno comprende che probabilmente ciò non accadrà mai, perché le donne lo scansano come se avesse la peste, considerandolo un fallito; la frustrazione causata da questi tristi pensieri lo porta a crearsi una vera e propria realtà parallela: per compensare la propria noiosa, vuota esistenza, egli prende a osservare sempre più da vicino la vita di alcune donne che abitano nel quartiere, quelle che più attirano la sua attenzione. Tra queste, la predilezione di Samson va alla bella Gillian Ward, quarantenne sposata e con una figlia, che all’apparenza vive un’esistenza perfetta, con un bel lavoro, in una bella casa e con un marito che la adora. Ma non è tutto oro quel che luccica, e l’apparenza spesso inganna: bazzicando sempre più frequentemente i dintorni della casa di Gillian, Samson si rende conto che la donna è profondamente infelice, e che di recente ha intrecciato una relazione con un ambiguo bellimbusto, istruttore di nuoto di sua figlia.

Quando il marito di Gillian è assassinato, la polizia sospetta fortemente di Samson, al punto che l’uomo è costretto a nascondersi.

Nel frattempo, due donne di mezza età vengono ritrovate uccise in maniera decisamente sadica: l’assassino, infatti, dopo averle legate e immobilizzate, ha infilato loro uno strofinaccio in bocca, facendo in modo che morissero lentamente, soffocate dal proprio vomito. La polizia ha ragione di credere che i tre crimini siano legati tra loro, compiuti probabilmente dalla stessa mano, ma trovare il presunto colpevole si rivela più difficile del previsto: le vittime non si conoscevano e non condividevano nulla, né abitudini né conoscenze. Soprattutto il marito di Gillian appare troppo diverso dalle altre vittime, tanto da indurre gli inquirenti a credere che il vero obiettivo del serial-killer fosse sua moglie. Ignara del pericolo, confusa e in preda al senso di colpa, la donna prima si rifugia da un’amica, poi torna a vivere nella casa dove sue marito è stato trovato ucciso da un colpo di pistola…

Non sa che sta commettendo un enorme errore, e che la fiducia che ripone nelle persone che le stanno accanto non sempre è giustificata; se ne accorgerà presto, ma solo quando potrebbe essere troppo tardi. Oltre le apparenze è il classico romanzo il cui finale è esattamente il contrario di ciò che il lettore si aspetta: anche quando ormai le carte sono in tavola e il nome dell’assassino è noto – il che accade diversi capitoli prima della fine – la lettura è tesa, le vicende scorrono veloci, sempre sul punto di precipitare, e al lettore non è consentito tirare il fiato fino all’ultima pagina.

Un finale col botto, dunque, che rende giustizia a un thriller anomalo e innovativo, che fa dell’approfondimento psicologico il punto cardine della sua struttura.