Torgny Lindgren Acquavite

Torgny Lindgren – Acquavite

Torgny Lindgren è un autore assai originale per temi trattati e scrittura. Acquavite è ambientato nel nord della Svezia e ci parla di un ritorno, quello di Olof Helmersson al suo villaggio natale. Olof è un ottantatreenne che percorre con forza gli ultimi passi della sua vita. Un tempo pastore religioso, punto di riferimento per l’intera comunità, convertita grazie al suo fervore e alla sua fisarmonica, l’uomo un giorno prende la bicicletta e, dopo anni di assenza, torna nei luoghi della sua giovinezza per scristianizzare l’intera regione. Gli anni lungo la costa lo hanno convinto che Dio non esiste, e che la vita non ha senso. Il tempo, però, l’ha preceduto, e la comunità ha già perso la fede. Una sola persona rimane attaccata alle credenze di un tempo: è Gerda, una donna ormai in fin di vita che aspetta Olof da tempo, e che non può morire prima di aver trovato le risposte ai dubbi che la affliggono.

Parlare di cristianità, Dio, ateismo e di senso della vita non è mai facile. Lindgren è però bravo ad approcciare il tema con cautela, alleggerendo il tutto attraverso il filtro delle tradizioni popolari. La religione si mescola così ai miti e alle leggende della Svezia, con sullo sfondo i suoi splendidi, immensi paesaggi. Anche l’immagine dell’acquavite (che purifica da ogni peccato e che accompagna i passi di Olof e degli abitanti) è un simbolo attraverso cui veicolare temi vicini allo spirito.

Nel libro, l’elemento religioso non riguarda tanto il dibattito sull’esistenza o meno di Dio, sulla supremazia dell’ateismo e della laicità sulla cristianità: il nocciolo è piuttosto il rapporto che ciascuno può instaurare con la religione, con il proprio Dio. Olof è un uomo che ha intrapreso il cammino della propria vita rispondendo con pienezza a certi richiami, salvo poi cambiare idea. Si è posto, dunque, come mezzo e strumento di due fedi ben distinte: quella della religione prima, e quella di se stesso e poi. Il concetto di “verità”, dunque, cambia nel corso degli anni. Attraverso Olof percorriamo così uno dei possibili cammini dell’animo umano di fronte al mistero della fede: la sua missione non ha più senso, e quello di ritorno è un viaggio all’inverso nel suo animo, nella sue convinzioni. Gerda è la materializzazione dei dubbi, di ciò che ancora rimane di più intimo e radicato di un passato da ritrovare e da cancellare.

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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.