Todd Phillips – Una notte da leoni 2

Todd Phillips, dopo il deludentissimo Parto col folle (2010), ritorna sul luogo del delitto e firma il sequel del suo cult-movie, una Notte da leoni (2009). Come spesso accade in questi casi, la trama è praticamente la stessa: anche qui abbiamo uno dei tre amiconi alle prese con le nozze (stavolta si tratta di Stu, il dentista), una festa di addio al celibato che definire “distruttiva” è un garbato eufemismo, uno scomparso (Teddy, il fratello minore della sposa), guai con criminali e poliziotti, party con spogliarelliste e quant’altro. La stessa struttura della sceneggiatura è calcata sul precedente episodio, così come le gag. Cambiano l’ambientazione (Bangkok e non più Las Vegas), c’è qualche personaggio nuovo (Paul Giamatti nei panni di un detective), ma la formula è quella. Del resto, perché cambiarla? Una notte da leoni aveva sbancato i botteghini e conquistato la critica, imponendosi come riferimenti della “nuova” commedia americana: per quale motivo Philips non avrebbe dovuto rispettare il motto “squadra che vince non si cambia”?

Nonostante tutto ciò possa far pensare ad uno spettacolo piatto ed incolore, vi assicuriamo che le cose non stanno così. Il secondo capitolo delle avventure di Phil, Alan, Stu, Doug e Mr. Chow (sì, c’è anche lui, l’insopportabile cinese) spinge sul pedale dell’acceleratore, esasperando il ritmo con l’iniezione di un po’ di scene d’azione serrata e, soprattutto, ispessendo la grana della comicità proposta (basti pensare, ad esempio, alla notte di sesso che il futuro sposo passa in uno strip-club della capitale thailandese con quella che non si rivelerà esattamente una prostituta…). Del resto, non poteva che essere altrimenti: mantenendo inalterati copione, scansione del racconto e personaggi, l’unico modo che il regista aveva per tenere incollati alla sedia gli spettatori e impedire che sbadigliassero dalla noia era quello di tingere di colori più accesi la messinscena. Fortunatamente, non siamo (non del tutto, per lo meno) dalle parti dei fratelli Farrell e la pellicola, per quanto prevedibile nello svolgimento, riesce a strappare più di una risata. Merito di un notevole senso del ritmo, di alcuni siparietti decisamente azzeccato e dell’affiatamento tra i tre attori principali Bradley Cooper, Ed Helms e Zack Galifianakis, quest’ultimo ormai una maschera: è sufficiente che compaia in scena per provocare, nel pubblico in sala, uno scoppio d’ilarità.

Road-movie, action, film d’avventura e commedia, Una notte da leoni 2 è pur sempre un prodotto hollywoodiano e dunque il lieto fine (per quanto stralunato, sopra le righe e corredato dall’immancabile carrellata di deliranti foto-ricordo della notte brava), all’insegna dei buoni sentimenti e del trionfo dell’amore, è scontato.

In conclusione, nonostante non possegga la freschezza del suo diretto predecessore e si accontenti di rifargli semplicemente il trucco solo con mano decisamente più pesante, la pellicola di Philips tutto sommato non delude le aspettative e si propone come piacevole svago. Chi vuole passare una serata all’insegna del divertimento, con Hangover 2 va su sicuro.