La pellicola, leggera e divertente, adatta al puro intrattenimento, è un ritratto preciso dell’America del tempo, il Paese del libero mercato, dove si poteva diventare ricchi, dove si poteva diventare qualcuno.
Cinema
Antonioni si sposta dal clima ottimista della Swinging London (rappresentata nel film “Blow-up”) agli Stati Uniti, ambientando il suo film “Zabriskie Point” a Los Angeles.
“Velluto blu” è uno dei film più accessibili di Lynch ed è il primo a riunire tutte le caratteristiche stilistiche e tematiche che saranno una costante del suo cinema.
“L’anno del dragone” è cinema allo stato puro, una commistione di elementi perfettamente bilanciati tra di loro, che, insieme, creano un risultato finale di eccellente qualità formale.
“Assassini nati” è una delle pellicole più sconvolgenti, visionarie ed eccessive dell’intera storia del cinema, un durissimo e potente j’accuse nei confronti della società capitalista postmoderna.
La storia dell’omosessualità di Tommaso (e di Antonio) è solo il punto di partenza per raccontare altre microstorie, tutte relative all’asfissiante nucleo famigliare dei Cantone: ecco “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek.
L’ amore (erotico) è costantemente presente nel film in scene metaforiche (rifornimento degli aerei, missile “fallico”, machismo dei militari americani): “Il dottor Stranamore” di Stanley Kubrick.
