Niente cresce al chiaro di luna

Arriva in libreria Niente cresce al chiaro di luna

Uscito originariamente nel 1947, arriva per la prima volta in Italia il conturbante e modernissimo romanzo d’esordio della scrittrice norvegese Torborg Nedreass, Niente cresce al chiaro di luna, diventato nel tempo un classico della letteratura scandinava e un’opera di riferimento del movimento femminista europeo. La pubblicazione è opera de La tartaruga.

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Con atmosfere affini a L’evento di Annie Ernaux o alla Trilogia di Copenaghen di Tove Ditlevsen, ma scritto diversi anni prima, in questo romanzo Nedreeas si immerge nelle intime paure di un’adolescente che lotta per difendere la propria identità e autonomia da un amore brutale e ossessivo.

Niente cresce al chiaro di luna – Torborg Nedreass

Un uomo incontra una sconosciuta alla stazione del treno e non può fare a meno di seguirla. Nel corso di una notte, lei gli racconta tutta la sua vita: è così che veniamo trascinati in una storia di silenzi e desideri. La protagonista del romanzo di esordio della scrittrice norvegese Torborg Nedreaas è una diciassettenne proveniente da una famiglia operaia coinvolta in una relazione segreta con il suo ex insegnante, un uomo intrappolato nelle convenzioni della società borghese. Nel corso di questa relazione, la protagonista deve affrontare una gravidanza che diventa simbolo della propria ribellione.

La crudezza delle proprie scelte, fino a un aborto clandestino in condizioni estreme, si fa specchio di una condizione sociale che reprime l’autonomia delle donne. Il titolo del romanzo evoca la paura del vuoto e l’impossibilità di rivelarsi pienamente, all’altro, ma anche il desiderio di sedurlo attraverso una storia magnetica come la luna.È la voce di chi soffre, carica di malinconia e passione.

Quando Niente cresce al chiaro di luna uscì nel 1947, era la prima volta che il tema dell’aborto volontario prendeva spazio nel dibattito pubblico in Norvegia. Se è diventata un’opera di culto, è perché il libro di Nedreaas è molto più di un romanzo: è una disamina cruda e sincera del vissuto femminile, ma anche della classe operaia. Riconosciuto dal quotidiano “Klassekampen” come uno dei dieci testi fondamentali della letteratura internazionale – a fianco di Simone de Beauvoir, John Steinbeck, e Frantz Fanon – Niente cresce al chiaro di luna ha superato barriere e censure, raggiungendo voci contemporanee come quella di Almodóvar, che lo cita tra i suoi testi di riferimento anche per il suo cinema.

Niente cresce al chiaro di luna non si limita a narrare una storia personale: è un documento, una memoria che interroga la società e il ruolo delle donne al suo interno. Con il suo arrivo in Italia per la prima volta, il romanzo di Nedreaas ci invita a riscoprire una voce che si è sempre dedicata al diritto di condurre una vita autentica.

L’autrice

TORBORG NEDREAAS (nata a Bergen nel 1906), definita la «Simone de Beauvoir norvegese», è stata una grande militante a favore dei diritti degli oppressi e delle donne. Femminista, autrice di romanzi, articoli e radiodrammi, è riconosciuta come una delle voci più importanti della letteratura scandinava e internazionale.

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