Salvarsi insieme

Salvarsi insieme: una barca a vela e l’umanità

Alessandra Sciurba arriva in libreria con Salvarsi insieme. Storia di una barca a vela sulla rotta dell’umanità. Il volume è pubblicato da Ponte alle Grazie.

«La piccola Alima, per esempio,  è una bimba di due anni, originaria del Sud Sudan, con gli occhi grandi e allegri che hanno incantato chiunque sia riuscito ancora  a trovare dentro di sé quella  tenerezza per la condizione umana che questi tempi pieni di ombre stanno cercando di cancellare».

Salvarsi insieme è un’opera molto interessante. Cronache umane e disumane dal mare Mediterraneo: una testimonianza diretta, documentata, appassionata, necessaria.

Salvarsi insieme – Alessandra Sciurba

Salvarsi insiemeNel luglio del 2019 la barca a vela Alex,  di Mediterranea Saving Humans, ha soccorso cinquantanove persone in un tratto del Mediterraneo controllato dalla Libia. Nel periodo di maggiore criminalizzazione del salvataggio in mare da parte delle navi della società civile,  gli undici membri del suo equipaggio hanno sfidato il divieto di solidarietà e la proclamata chiusura dei porti italiani per portare al sicuro decine di donne, bambini e uomini in fuga dalle bombe  e dalle torture. Questo libro è la storia  di quel salvataggio dalla prospettiva di chi l’ha vissuto: a bordo di un’imbarcazione di 18 metri, nell’abbandono delle istituzioni dei governi europei, settanta persone diventano una comunità capace di salvarsi insieme. Una storia di vita e amore, che si oppone alle paure e all’irrazionalità.

Salvarsi insieme è un inno alla tenerezza per la condizione umana che affronta uno dei temi fondamentali del nostro tempo, rivelandone le strumentalizzazioni e raccontando nel dettaglio le politiche e le violazioni dei diritti umani che hanno reso il Mediterraneo un cimitero e un deserto. «La vita sta da una parte, la morte dall’altra. L’umanità può ancora scegliere. Le navi della società civile, e a volte anche le barche a vela, le indicano la strada».

 

 

L’autrice

Alessandra Sciurba, palermitana, presidente di Mediterranea Saving Humans, da molti anni si occupa di migrazioni, frontiere e diritti umani come ricercatrice, operatrice socio-legale, coordinatrice  di progetti sul territorio siciliano e attivista. È ricercatrice in filosofia del diritto e coordinatrice dello sportello della CLEDU – Clinica Legale per i Diritti Umani presso l’Università di Palermo. Ha sviluppato progetti di ricerca e intervento sulla tratta delle donne migranti nel mercato del lavoro italiano.

È stata consulente di ricerca per il Parlamento europeo e per il Consiglio d’Europa. È autrice di numerosi articoli scientifici e dei libri Campi di forza. Percorsi confinati di migranti in Europa (ombre corte, Verona 2009) e La cura servile, la cura che serve (Pacini Editore, Pisa 2015).