Oscurata la pagina Fb di "Porno e libertà". Il regista: «Stiamo scivolando verso un periodo di oscurantismo»

Porno e libertà non si limita a portare sullo schermo alcuni nomi noti della pornografia (tra cui Riccardo Schicchi e Ilona Staller). Il documentario, diretto da Carmine Amoroso, è un intenso e rigoroso viaggio all’interno di questo mondo, con una particolare attenzione alle trasformazioni avvenute in esso nel corso degli anni.
Parlare di pornografia in Italia non è cosa semplice: per esempio, leggiamo su Internazionale, «fino agli anni Settanta si andava in prigione per qualche rivista con foto di seni nudi. La rivista Playboy, tranquillamente in vendita nelle edicole del resto d’Europa, veniva sequestrata alla dogana, e le donne si facevano portare di contrabbando dall’estero la pillola, vietatissima in Italia». Un film del genere, quindi, ha un valore non solo d’intrattenimento, ma anche culturale, grazie alle testimonianze dei grandi protagonisti del porno tra gli anni Sessanta e Settanta, impegnati in una battaglia contro la censura dell’epoca.
Tuttavia, nelle ultime ore, si è verificato un fatto spiacevole. Lo stesso regista ha confermato che la pagina Facebook del documentario è stata oscurata, per poi tornare visibile, senza, però, poter venire aggiornata. La dichiarazione di Amoroso è stata: «Stiamo scivolando verso un periodo di oscurantismo senza neanche rendercene conto. La censura moralista di Facebook ne è una prova».
Ecco il trailer di Porno e Libertà, al cinema dal 24 giugno.

SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie