"Stonewall", nelle sale il film di Emmerich sui moti gay del '69

Il 17 maggio sarà la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Ieri abbiamo parlato di Weekend, il quale verrà riproposto nelle sale proprio martedì 17. Oggi, invece, passiamo a Stonewall, film di Roland Emmerich, con protagonisti Jeremy Irvine e Jonathan Rhys Meyers, nei cinema da questo weekend.
L’opera richiama i moti del ’69 a New York, che partirono proprio dal bar Stonewall Inn. Gli scontri furono tra alcuni gruppi di omosessuali e la polizia della città: Stonewall, ancora oggi, rappresenta la nascita del movimento di liberazione gay in tutto il mondo. La transessuale Sylvia Rivera, che iniziò la protesta gettando una bottiglia contro un poliziotto, è diventata il simbolo della rivolta.
Nella pellicola di Emmerich, Danny Winters cresce in una piccola comunità nell’Indiana. La sua vita viene sconvolta quando rivela a tutti la sua omosessualità. La confessione lo costringe a lasciare il suo paese e a trasferirsi a New York, dove viene accolto dalla comunità gay che ruota intorno allo Stonewall Inn nel Village. Da quel momento, anche Danny è costretto a vivere sulla propria pelle le discriminazioni e i soprusi esercitati dalla polizia di New York, fino al giorno in cui gli omosessuali si ribellano.
Barack Obama ha da poco annunciato che lo Stonewall Inn diventerà monumento nazionale.