Addio a Riccardo Garrone, una carriera tra cinema e tv

Diciamo addio a un altro pezzo di cinema: è morto Riccardo Garrone, attore, regista e doppiatore italiano. Negli ultimi anni la sua popolarità era cresciuta grazie agli spot della Lavazza, in coppia con Tullio Solenghi, prima, e poi con Paolo Bonolis e Luca Laurenti, e, infine, con Enrico Brignano: Garrone ha interpretato San Pietro fino al 2014, anno in cui venne sostituito proprio da Solenghi.
Durante la frequentazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica «Silvio D’Amico», nel 1949, Garrone esordì al cinema in Adamo ed Eva di Mario Mattoli. Nel ’50 iniziò a lavorare anche a teatro, pur restando profondamente attaccato al grande schermo: ricordiamo, tra gli altri, Due notti con Cleopatra, sempre di Mattoli, Il bidone e La dolce vita di Federico Fellini, Il ferroviere di Pietro Germi, Il medico e lo stregone e Padri e figli di Mario Monicelli, Belle ma povere di Dino RisiAudace colpo dei soliti ignoti di Nanni LoyLa ragazza con la valigia di Valerio ZurliniIl fischio al naso di Ugo Tognazzi. In Fantozzi subisce ancora, Garrone interpretava il geometra Calboni, al posto di Giuseppe Anatrelli, morto nell’81.
Garrone ha partecipato anche a B-Movie, spaghetti-western, film comici, horror, commedie e serie tv. Nel ’74 è passato dietro la macchina da presa per due film a basso costo, La mafia mi fa un baffo (parodia de Il padrino) e la commedia sexy La commessa. Garrone è stato anche doppiatore: citiamo Fido nel ridoppiaggio del ’97 di Lilli e il vagabondo, il Decurione Rompistincus in Asterix e la sorpresa di Cesare e il Dottor Watson in Il fiuto di Sherlock Holmes.