Al cinema dal 24 marzo "Land of mine" di Martin Pieter Zandvliet

Uscirà nei cinema italiani il prossimo 24 marzo Land of mine di Martin Pieter Zandvliet, un film che ha fatto molto (e bene, è addirittura stato inserito tra i dieci film più belli del 2015) parlare di sé all’ultima edizione della Festa del cinema di Roma.
Il regista ci racconta una pagina sconosciuta (in realtà per lo stesso Paese in cui ha luogo la vicenda, la Danimarca) di Storia europea. Siamo nel ’45, la guerra è finita e il Paese liberato. Un gruppo di tedeschi fatti prigionieri (soldati giovanissimi mandati in guerra negli ultimi e disastrosi giorni del Reich) vengono condotti sulle coste danesi, dove sono sepolte circa due milioni di mine antiuomo, piazzate lì proprio dai nazisti convinti che gli Alleati avrebbero scelto il Nord Europa per lo sbarco. Quei soldati tedeschi vennero addestrati allo sminamento, costretti dal governo danese a intercettare quelle bombe e a disinnescarle.

Il regista pone l’accento sul lato umano di quei soldati: fieri, orgogliosi, come solo i giovani possono essere; ma anche soli, spaventati, con la voglia di togliersi quella divisa e tornare nelle loro case. Zandvliet coniuga verità storica e dramma, capovolge la Storia, trasformando i carnefici in vittime: la maggior parte di loro subì orrende mutilazioni, alcuni persero la vita in quella che fu una sorta di vendetta nazionale, contro, però, dei ragazzi perlopiù minorenni, che allora rappresentavano l’ultima speranza della Germania ormai sconfitta.
Nel cast, Roland Møller, Mikkel Boe Følsgaard, Laura Bro, Louis Hofmann, Joel Basman.

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