Nosferatu e Caligari tornano nelle sale in versione restaurata

L’Espressionismo tedesco torna nelle sale grazie alla Cineteca di Bologna. Infatti, verranno riproposti, in versione restaurata, Il gabinetto del dottor Caligari e Nosferatu, il primo film-manifesto del movimento cinematografico tedesco, il secondo capolavoro firmato nel ’22 da Friedrich Wilhelm Murnau.

Da oggi, 8 febbraio, sarà disponibile la versione restaurata di Nosferatu (a questo link, nella sezione “Per conoscere il film”, trovate una serie di articoli molto interessanti relativi alla pellicola), film liberamente ispirato a Dracula di Bram Stoker. Per problemi legati ai diritti d’autore, il regista dovette cambiare i nomi dei personaggi (per esempio, il Conte Dracula diventa il Conte Orlok) e spostare l’azione da Londra a Brema. Tuttavia, Murnau venne lo stesso denunciato dagli eredi di Stoker: dopo aver perso la causa, al regista venne ordinato di distruggere tutte le copie della sua pellicola. Una copia clandestina si salvò grazie allo stesso Murnau, giungendo fino ai giorni nostri. Qui trovate la nostra recensione di Nosferatu; qui, invece, quella del remake realizzato nel ’79 da Werner Herzog.
Il gabinetto del dotto Caligari di Robert Wiene (disponibile nelle sale a partire dal 15 febbraio) è stato restaurato dal  Laboratorio Immagine Ritrovata della Cineteca, la quale ha messo a segno un altro colpo da maestro, dopo aver vinto il bando internazionale lanciato dalla Murnau Stiftung.
Wiene venne chiamato a sostituire alla regia Fritz Lang: la trama del film ruota attorno al sinistro dottor Caligari, che si presenta a una fiera insieme a un certo Cesare, capace di predire il futuro in seguito a episodi di sonnambulismo. Dopo il loro arrivo, in città iniziano a verificarsi delle morti sospette. L’epilogo della storia è stato fonte di scontri tra il produttore e gli sceneggiatori (a riguardo potete leggere il nostro speciale a questo link).