la macchinazione

Il poster de "La macchinazione": gli ultimi giorni di vita di Pasolini

«Io so i nomi» è ciò che è scritto sul foglio bianco che esce dalla macchina Lettera 22 della Olivetti sul poster de La macchinazione di Davide Grieco. La pellicola uscirà nelle sale italiane il prossimo 24 marzo ed è tratta dall’omonimo libro dello stesso Grieco, pubblicato da Rizzoli.
La_Macchinazione_poster
La macchinazione è ispirato agli ultimi giorni di vita di Pier Paolo Pasolini (nel film interpretato da Massimo Ranieri). “Io so i nomi” è parte dell’articolo «Cos’è questo golpe? Io so», scritto da Pasolini e pubblicato sul Corriere della Sera il 14 novembre 1974, circa un anno prima della morte dell’intellettuale italiano, ucciso all’Idroscalo di Ostia il 2 novembre 1975.
Ne La macchinazione tutto inizia nell’estate del ’75, con Pasolini che sta montando il suo ultimo e controverso film, Salò o le 120 giornate di Sodoma. Nel frattempo, è al lavoro su Petrolio e frequenta un ragazzo di nome Pino Pelosi, un giovane della borgata, lo stesso ambiente dove comincia a muovere i primi passi la Banda della Magliana.
Il 26 agosto, dall’edificio della Technicolor viene sottratto il negativo di Salò. Da quel momento, scatta la trappola mortale che porterà Pasolini all’Idroscalo e alla sua tragica fine.