David Bowie, il regista di "Lazarus" racconta i suoi ultimi mesi

Ivan Van Hove è il regista di Lazarus, lo spettacolo teatrale scritto da David Bowie e dal commediografo Enda Walsh che dà il titolo anche ad uno dei brani di Blackstar, l’ultimo disco del Duca Bianco. È a Van Hove che si devono alcune indiscrezioni sulle cause della morte di Bowie. Il grande artista inglese era malato da 18 mese di cancro al fegato. Il regista belga ha raccontato in un’intervista all’Independent di essere stato uno dei pochi a conoscenza della malattia e che Bowie l’ha combattuta “come un leone”.
“Ho visto un uomo combattere come un leone e ha continuato a lavorare nonostante tutto. Ho un incredibile rispetto per tutto questo”, ha dichiarato Van Hove. Il regista ha inoltre riferito dell’ultimo incontro con Bowie, a dicembre, durante la promozione di Lazarus, spettacolo sequel de L’uomo che cadde sulla Terra, film del ’76 interpretato dallo stesso Duca Bianco. “Quando siamo andati via è collassato. È stato allora che ho capito che quella avrebbe potuto essere l’ultima volta che l’avrei visto”, racconta Van Hove.
Il tumore al fegato non era l’unico problema che aveva minato la salute di Bowie. Negli ultimi anni, spiega Wendy Leigh, autrice di una biografia pubblicata nel 2014, “ha avuto sei attacchi di cuore. L’ho saputo da una persona a lui molto vicina. Credo che per la moglie e i figli sia stato un duro colpo, ma lui li aveva preparati per questo momento, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno”.
L’ultimo concerto di David Bowie risale al 25 giugno 2004, tappa finale del suo A Reality Tour all’Hurricane Festival di Scheessel, in Germania. Al termine del live, il musicista venne ricoverato ed operato all’ospedale di Amburgo per un’occlusione ad un’arteria. Da allora, niente più tour. Di recente, il promoter John Giddings ne aveva annunciato il ritiro dalle scene.

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