È stata battuta per 100mila euro, qualche ora fa, la medaglia del Premio Nobel per la letteratura di Salvatore Quasimodo. Ad aggiudicarsi il cimelio un collezionista di Firenze. “Sono un numismatico, colleziono monete e medaglie e per lavoro le compro”, ha detto l’acquirente. “È una passione che ho sin da bambino – ha aggiunto -, non avrei comunque rilanciato”.
L’asta si è svolta a Torino, nella casa d’aste Bolaffi, che l’ha battuta per conto del figlio del poeta. Nei giorni scorsi, Alessandro Quasimodo, attore e regista, aveva annunciato di voler mettere in vendita il Premio Nobel, decisione che aveva scatenato non poche polemiche. Alla base, non motivazioni economiche ma “un gesto d’altruismo”: “Spero possano intervenire all’asta le istituzioni perché il Nobel possa essere fruito pubblicamente”, aveva dichiarato Alessandro Quasimodo. Probabilmente sulla sua decisione ha influito anche un ricordo difficile da digerire: “Il giorno della premiazione a Stoccolma mio padre andrò con un’altra persona, non portando né mia madre né me. Ho perdonato tante cose a mio padre, ma questo gesto no”.
La medaglia del Premio Nobel di Salvatore Quasimodo è stata sottoposta a procedura di interesse culturale da parte del ministero dei Beni Culturali: questo significa che non può essere portata fuori dall’Italia. È anche per questo che il prezzo della medaglia è rimasto relativamente basso (la base d’asta era di 50mila euro). “Avevamo già alcune offerte dall’estero che superavano del doppio quella a cui la medaglia è stata aggiudicata – spiega Giulio Filippo Bolaffi, presidente e amministratore delegato di Aste Bolaffi – ma la decisione del ministero ha tagliato fuori tutti i potenziali compratori stranieri”.
Ecco il video della cerimonia di consegna del Premio Nobel a Salvatore Quasimodo nel 1959:
