Il mito della principessa Sissi è ormai uno dei più noti al mondo, soprattutto grazie alla bella Romy Schneider che ne ha vestito i panni al cinema in una fortunata trilogia degli anni Cinquanta. Per la verità, le versioni cinematografiche furono piuttosto romanzate e numerose sono le inesattezze storiche che riguardano la vita famigliare di Sissi e, successivamente, quella di corte.
Ci ha pensato Renzo Castelli con La vera storia della Principessa Sissi e dell’anarchico che la uccise a raccontare la vera storia di Elisabetta D’Austria, vissuta tra il 1837 e il 1898, uccisa in un attentato. A quanto pare, Sissi non fu nemmeno mai “principessa”, ma solo duchessa e subito dopo imperatrice. Neppure “Sissi” sarebbe mai esistito: nessuno, infatti, l’avrebbe mai chiamata così. Lo stesso anarchico che la uccise, pugnalandola sulle sponde del lago di Ginevra, non fu mai un vero anarchico, ma un giovane disperato.
A chi fosse interessato ad approfondire l’argomento consigliamo la lettura del libro, pubblicato dalle edizioni ETS e già disponibile in libreria dallo scorso 12 novembre. Infine, restando sempre al cinema vogliamo consigliarvi la visione di Ludwig di Luchino Visconti, splendida pellicola che racconta la storia del cugino di Sissi, Ludwig II di Baviera, altra figura estremamente affascinante legata all’imperatrice (qui di nuovo interpretata a distanza di anni dalla Schneider). A questo link la nostra recensione della pellicola.
