John Grisham: frasi shock sulla pedofilia, poi le scuse

Dichiarazioni non proprio “bestseller” quelle di John Grisham al Daily Telegraph. Lo scrittore americano, infatti, è stato sommerso da una valanga di polemiche dopo aver dichiarato che la giustizia americana è “impazzita” e condanna ingiustamente troppe persone semplicemente perché guardano qualche filmato pedopornografico.

«Adesso ci sono carceri piene di uomini della mia età – ha dichiarato Grisham in un’intervista per presentare il suo nuovo romanzo, Grey mountain, che uscirà la settimana prossima -. Uomini bianchi di 60 anni in prigione che non hanno mai fatto male a nessuno e che non toccherebbero mai un bambino». Il punto, secondo Grisham, è che i giudici americani sono «impazziti», giacché non fanno distizione tra i veri pedofili e quelli che, magari accidentalmente, si imbattono in video pedopornografici. «Non ho nessuna compassione per i veri pedofili. Dio ti prego rinchiudi questa gente. Ma molte di queste persone non si meritano dure sentenze in prigione e questo è ciò che ricevono», ha sostenuto lo scrittore.

Ovviamente, l’intervista al Daily Telegraph ha avuto fortissime ripercussioni. Dure critiche sono arrivate dall’associazione Nspcc, che si occupa della protezione dei minori. «I commenti di Grisham mandano un messaggio pericoloso secondo cui il “solo guardare” le immagini non fa alcun male – ha dichiarato Jon Brown, un rappresentante dell’associazione – In realtà, ogni immagine riguarda un bambino vero che ha sofferto e ogni volta che queste immagini sono cliccate o scaricate si crea una domanda che non fa che provocare altri abusi sui minori». Grisham, dopo altri commenti su questa falsariga e persino più duri, ha fatto allora le sue scuse. «Chiunque faccia del male ad un bambino per profitto o per piacere, o chi partecipi in qualsiasi forma ad attività pedopornografiche – online o altro – deve essere punito applicando a pieno la legge», ha scritto l’autore sul suo sito web. «I miei commenti non intendevano in alcun modo esprimere compassione verso chi è condannato per crimini sessuali. Me ne rammarico e mi scuso con tutti».

Grisham già in passato era finito nel mirino per alcune sue dichiarazioni sul razzismo. Nel 2013 aveva dichiarato: «Siamo tutti razzisti a livelli differenti, preferiamo la nostra razza e siamo pronti a condannare gli altri», e anche lì non erano mancate le proteste. La sensazione, insomma, è che Grisham sia molto più bravo come romanziere che come pr.

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