"Songs of innocence", Bono risponde ad Iggy Pop

A distanza di quasi due mesi dalla messa online su iTunes, si continua a parlare di Songs of innocence, l’ultimo disco degli U2. Il che, quantomeno, testimonia che il contestatissimo accordo della band con la Apple per il download gratuito del disco (dal 9 settembre fino allo scorso 13 ottobre, quando l’LP è stato pubblicato in formato fisico) ha colto nel segno, almeno sotto il profilo del marketing. Negli ultimi giorni, era intervenuto sulla faccenda anche Iggy Pop, che in una splendida “lezione” su musica gratis e capitalismo, aveva criticato la mossa di Bono & co., che a suo giudizio limitava la libertà di scelta “sacra” dell’ascoltatore. Ora la band irlandese, che pure aveva ammesso di aver esagerato, ha risposto all’ex frontman degli Stooges e senza troppi complimenti.

Stamattina, in un’intervista a BBC 6 Music, Bono ha dichiarato: «Iggy è uno dei cantanti più importanti che abbiamo. È anche un grande autore di testi. Mi piacerebbe sentire qualche altra cosa da parte sua che non sia parlare di noi». Anche The Edge ha difeso la scelta degli U2 di distribuire gratis Songs of innocence via iTunes: «Sono ancora convinto che si tratti di una grande cosa quella che abbiamo fatto, e anche molte persone la vedono in questo modo e pensano si tratti di una scelta di generosità. So che ci sono anche persone che si sono sentite offese dal fatto che il disco sia finito nella loro library iTunes, ma credo siano davvero una minoranza».

A dare man forte ad Iggy Pop, però, ci pensano i Black Keys, o meglio uno dei due componenti della band americana, Patrick Carney. Il batterista, in un intervista al Seattle Times, afferma che la decisione degli U2 di affidare la distribuzione di Songs of innocence alla Apple ha mandato «un messaggio molto confuso alle band che in questo momento stanno lottando per farsi strada». «Credo pensassero al loro come ad un gesto di generosità o qualcosa del genere», tuttavia si è trattato semplicemente di un’azione che ha «completamente svalutato» la loro musica. La posizione dei Black Keys nei confronti della musica in streaming è sempre stata molto netta e Carney la sintetizza così: «Il proprietario di Spotify ha un patrimonio di 3 miliardi di dollari. È più ricco di Paul McCartney, ha trent’anni e non ha mai scritto una canzone».

Songs of innocence è in questi giorni nei negozi di dischi in formato fisico. La versione digitale dell’album, disponibile in free download su iTunes fino allo scorso 13 ottobre è stata scaricata da 26 milioni di persone: un risultato comunque notevole, anche in relazione ai 500 milioni di account iTunes. Gli U2, nel frattempo, non si fermano: anzi, hanno annunciato di aver quasi terminato la lavorazione di un nuovo disco, Songs of experience, il quale, però, non sarà pubblicato con la stessa modalità. «Credo che sarebbe un po’ prevedibile fare la stessa cosa», ha spiegato il bassista Adam Clayton in un’intervista.

Qui sotto, il primo singolo tratto da Songs of innocence, The miracle (of Joey Ramone):