C’è chi in tempo di crisi si scoraggia e c’è chi, come Alessandro Baricco, preferisce essere positivo. Lo scrittore è piuttosto ottimista rispetto alla cultura italiana e ha grande fiducia nei confronti degli italiani in generale. Domani apre la Buchmesse di Francoforte, la più grande fiera del libro in Europa, e anche Baricco sarà presente, insieme alla scuola Holden, il prossimo 11 ottobre.
Un’istituzione, la Holden, di cui Baricco va particolarmente fiero: «Anche per questo mi piace andare a Francoforte a presentarla. Perché in questo momento è molto importante che noi italiani non passiamo solo per quelli che battono la fiacca e che si devono far perdonare qualcosa, o devono fare i compiti a casa. Siamo gente che inventa, gente che fa, gente anche coraggiosa. Delle volte siamo molto più bravi degli altri. E quindi è importante andarlo a dire anche in giro per l’Europa» ha detto l’autore all’ANSA. E ha un’opinione anche sull’attuale crisi: «La gente è costretta a scegliere bene, io stesso lo sono. Oggi per scegliere un’auto ci penso tre volte, sette anni fa non sarebbe stato così. Ma bisogna sdrammatizzare quest’idea che studi del genere portino alla disoccupazione: ormai dedicarsi al cinema non è più rischioso che scegliere architettura. I mestieri di sicurezza non sono molti. Il fatto che abbiamo molti ragazzi vuol dire che le famiglie si sono convinte a investire sui figli, per farli arrivare il più attrezzati possibile alla gara per il lavoro».
Vi ricordiamo che Baricco presto riporterà a teatro il suo Novecento, a vent’anni dalla prima uscita. Del libro verrà proposta, il prossimo 29 ottobre, una versione deluxe. Per quanto riguarda lo spettacolo teatrale, invece, la scuola Holden ha scelto il Piccolo Teatro Studio Melato di Milano per festeggiare l’anniversario di Novecento, con due rappresentazioni esclusive, domani e il 9 ottobre, con la collaborazione di Feltrinelli Editore. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla nostra news a riguardo.
