Mark Kozelek: «I War on Drugs possono succhiarmi il cazzo»

Mark Kozelek non è un tipetto facile, e anche durante i concerti non le manda certo a dire. Lo sanno bene i War on Drugs, che la scorsa notte, durante un set all’Ottawa Folk Festival, sono stati bersaglio degli insulti del songwriter.

Kozelek era impegnato con il suo show quando, da un palco vicino, ha sentito arrivare della musica. «Chi cazzo è?», ha chiesto al pubblico, infastidito. Ottenuta la risposta (i War on Drugs), Kozelek ha detto di «odiare quella merda chitarristica da spot della birra». Poi, al momento di suonare un nuovo pezzo, l’ha presentato così: «La prossima canzone si intitola “I War on Drugs possono succhiarmi il cazzo”».

Kozelek ha continuato a prendersela con gli incolpevoli War on Drugs per tutta la durata del concerto, chiamandoli anche «John Cougar Mellencamp» (il che si presume per Kozelek debba essere una grave offesa). La cosa è arrivata anche all’orecchio della band di Adam Granduciel, che via Twitter ha chiesto conferma ai fan degli improperi di Kozelek, il quale, invece, non ha fornito ulteriori commenti.

Giusto lo scorso 5 dicembre, Kozelek aveva apostrofato una parte del pubblico (evidentemente troppo rumorosa) accorso ad uno show ad Hopscotch affermando che i «fottuti hillbillies» dovevano «chiudere il becco». Della “gag”, Kozelek ci ha fatto anche una maglietta.

Uno dei brani tratti dallo splendido Benji, l’ultimo disco di Kozelek come Sun Kil Moon:

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