Avati presenta "Un ragazzo d'oro", con Scamarcio e la Stone

È stato presentato oggi a Roma, in conferenza stampa, Un ragazzo d’oro, il nuovo film di Pupi Avati, con protagonisti Riccardo Scamarcio, Sharon Stone (per la prima volta con il regista italiano) e Cristiana Capotondi.

La pellicola, prodotta dalla DueA film e dalla Combo Produzioni con Rai Cinema, arriverà in circa 300 sale il 18 settembre, distribuita dalla 01 Distribution. Al centro della storia, un pubblicitario, Davide (Scamarcio), in crisi creativa ed esistenziale, la cui vita cambierà dopo l’incontro con Ludovica (la Stone), una ex attrice canadese, diventata editrice, decisa a pubblicare l’autobiografia che il padre di Davide aveva intenzione di scrivere.

«Ho pensato a Sharon Stone già in fase di sceneggiatura: volevo una donna carismatica, immediatamente riconoscibile, che potesse rappresentare una ex attrice che fa l’editrice», ha raccontato Pupi Avati all’incontro con la stampa alla Casa del Cinema di Roma. «Volevo che il ragazzo d’oro immediatamente fosse attratto, incuriosito, sedotto da questa donna già solo al suo palesarsi. Sharon Stone non è certo una delle attrici americane più talentuose, ma è conosciuta in tutto il mondo». Non è stato facile averla nel film, ha confessato Antonio Avati, fratello del regista e produttre di Un ragazzo d’oro: «Si potrebbe scrivere un racconto sul percorso per portare Sharon Stone sul nostro set». Tra gli aneddoti che Pupi Avati racconta, c’è la scomparsa dell’attrice, proprio l’ultimo giorno di riprese, a Roma: «Dovevamo girare una sola scena, il bacio tra Sharon Stone e Riccardo Scamarcio sulla panchina. C’erano numerosi fotografi e un operatore tv – racconta Pupi Avati -. Improvvisamente ci siamo accorti che Sharon era scomparsa. Dopo ore di ricerche il suo agente da Los Angeles ha chiamato per dirci che non sarebbe tornata sul set a meno che non avessimo mandato via tutti gli estranei. Cosi’ abbiamo fatto e lei è scesa dalla macchina che stava a dieci metri dal set e ha ripreso a lavorare come se nulla fosse».

Un altro episodio lo racconta invece Cristiana Capotondi, che nel film interpreta la fidanzata di Scamarcio: «Ha preteso e ottenuto di fare shopping con la carta di credito del produttore. Antonio Avati l’ha fatta seguire da un ragazzo che gli diceva in quale negozio di via del Corso faceva acquisti. Quando è entrata da Bulgari ho visto Antonio sbiancare!».

La sceneggiatur Un ragazzo d’oro è stata scritta dal regista con il figlio Tommaso, e ruota intorno alla riscoperta di un padre da parte del personaggio di Davide, un recupero affettivo che comprometterà la salute mentale del ragazzo. Una storia autobiografica, come spiega lo stesso Pupi Avati: «Mio padre nel 1950 venne da Bologna a Cinecittà e tornò a casa convinto che avrebbe fatto un film, poi morì, quando io avevo dodici anni. In fondo mi piacerebbe aver raccolto quel testimone». Nella pellicola, Scarmarcio, secondo il regista, interpreta «uno dei figli più belli che si possa immaginare: dona la sua salute mentale come risarcimento della figura paterna».

Le musiche del film sono state scritte da Raphael Gualazzi. Nel cast, anche Giovanna Ralli. Ecco il trailer: