La Bottega nel pallone: cinque film trash a tema calcistico

Cominciano oggi i Mondiali di calcio in Brasile, e anche noi della Bottega ci siamo preparati: dopo una playlist perfetta per celebrare gioie e dolori sul rettangolo di gioco, e una top 5 di film “seri” a tema calcistico, ecco un’altra mini-classifica, dedicata anche questa al cinema, ma a quello più trash. La commedia all’italiana, soprattutto quella degli anni ’80, è stata prodiga di film sul calcio, soprattutto grazie alla vittoria degli Azzurri al mondiale spagnolo del 1982, che rilanciò le quotazioni internazionali del nostro calcio. Senza essere snob: film come L’allenatore nel pallone e Eccezzziunale veramente, giusto per citare due titoli particolarmente noti, non saranno magari il massimo in fatto di gusto estetico e scrittura, ma sono entrati stabilmente nel nostro immaginario collettivo. Merito soprattutto delle macchiette ritratte da attori come Lino Banfi, Diego Abatantuono, Alvaro Vitali e altri, incarnazioni grottesche e caricaturali della febbre che assale l’italiano medio difronte al suo sport preferito.

Eccezzziunale… veramente (Carlo Vanzina, 1982)

Diretto da Carlo Vanzina, Eccezzziunale… veramente è il film che consacrò Diego Abbatantuono nei panni del “terrunciello”, il pugliese emigrante ignorante e sbruffone. Nel film, Abbatantuono interpreta tre tifosi – il milanista Donato, l’interista Franco e lo juventino Tirzan -, tutti e tre nei guai a causa della loro passione per il calcio. Donato quasi uccide un ultras interista (e si innamora della ragazza, interpretata da Stefania Sandrelli, che invece odia il calcio); Franco si indebita fino al collo a causa di un brutto scherzo dei suoi amici; Tirzan vive un’avventura in quel di Parigi, dove è andato per seguire la sua amata Juve in un incontro di coppa. Un film su misura per Abbatantuono, con momenti e battute assolutamente “cult” (una su tutte: “Viuleeeenza!”, l’urlo di guerra del Ras della Fossa Donato). Decisamente meno memorabile è il seguito del 2006, diretto sempre da Vanzina.

L’allenatore nel pallone (Sergio Martino, 1984)

Sergio Martino dirige Lino Banfi in uno dei film cult per gli amanti del genere. L’allenatore nel pallone racconta la storia di Oronzo Canà, allenatore disoccupato, che improvvisamente si trova catapultato sul palcoscenico della serie A: dovrà allenare la neo-promossa Longobarda, ma il campionato sarà decisamente più complicato del previsto. Di mezzo ci si metterà anche Aristoteles, campione brasiliano in erba ma ammalato di saudade, e i complotti di un presidente cialtrone…

Curiosità: il personaggio di Canà è ispirato a quello di Oronzo Pugliese, allenatore di calcio dagli anni ’40 agli anni ’70, noto soprattutto per la sua veracità e la sua scaramanzia (portava il sale in panchina). Tra le scene cult del film (che ha avuto anche questo un deludentissimo seguito, nel 2008), la spiegazione della mitica “b zona”, la tattica di gioco di Canà:

Al Bar dello Sport (Francesco Massaro, 1983)

Ancora Lino Banfi è il protagonista di questa commedia di Francesco Massaro, che ruota intorno ad un topos tipico del cinema di serie b anni ’80: la vittoria al totocalcio. Lo squattrinato pugliese Lino, emigrato a Torino, un giorno azzecca il fortunato 13 grazie ad una intuizione dell’amico muto, Parola (Jerry Calà): da lì cominciano una serie di peripezie per incassare la somma e sfuggire a parenti e amici approfittatori. Nel cast c’è anche una giovanissima Mara Venier, nei panni della fidanzata di Lino.

Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento (Nando Cicero, 1983)

Se si parla di trash e commedia all’italiana, non si può non citare Alvaro Vitali. Il “Pierino” del cinema nostrano, nel 1983 fu protagonista di Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento, pellicola diretta da Nando Cicero (già dietro la macchina da presa per titoli come La soldatessa alla visita militare, La soldatessa alle grandi manovre, La liceale, il diavolo e l’acqua santa e L’assistente sociale tutto pepe). Al centro, la storia di un calciatore italo-brasiliano del Napoli, Paulo Roberto Cotechiño, che stenta in campionato perché afflitto dalla saudade, e del suo sosia, un idraulico/detective. I due si troveranno a fare i conti con una contessa mafiosa (Franca Valeri) e le Brigate Pecorine, che vogliono alterare il risultato di una partita. Insomma, definirlo demenziale, questo film, è un complimento. Nel cast, anche Moana Pozzi e Carmen Russo.

Tifosi (Neri Parenti, 1999)

Non solo i calciatori: gli altri grandi protagonsti dello spettacolo del calcio, nel bene e nel male, sono i tifosi. E a loro è dedicato, sin dal titolo, questo film di Neri Parenti, interpretato da alcuni protagonisti della commedia all’italiana più grossolana e volgare: Christian De Sica, Massimo Boldi, Maurizio Mattioli, Angelo Bernabucci, con l’aggiunta di Diego Abbatantuono (che riprende il personaggio di Zebrone, ultras juventino citato già in Eccezzziunale… veramente), Nino D’Angelo ed Enzo Iachetti. Il film ruota intorno alle peripezie di alcuni appassionati di calcio, alle prese con quattro partite distinte da cui si originano altrettanti filoni narrativi. Come anche ne L’allenatore nel pallone, però, il motivo di interesse della pellicola è la presenza di alcuni personaggi del mondo sportivo, qui nei panni di se stessi: tra questi, Diego Armando Maradona e Maurizio Mosca.