Riccardo Cavallero e l’importanza dell’ebook

In un’intervista su La Stampa (potete leggerla integralmente qui), il direttore della Mondadori, Riccardo Cavallero, annuncia un futuro piuttosto nero per chi non sceglie di investire negli e-book. Non che il libro cartaceo sparirà, ma che l’era del digitale è ormai imperante anche fra quegli editori che ancora riservano la loro preferenza alla carta stampata.

«Certi miei colleghi pensano che frenare sul digitale aiuti il cartaceo. Beh, è una corbelleria. Indietro non si torna, e infatti negli Stati Uniti chi non ha investito sul digitale è sparito. Per questo Mondadori è stato il primo editore al mondo a fare l’accordo con una piattaforma come Kobo. Ma la rivoluzione non è solo sul mezzo. È anche di mentalità» ha spiegato, commentando il fatto che negli Stati Uniti gli ebook rappresentano il 25% del mercato, in Italia solo il 2,5 % («Perché siamo partiti in ritardo, perché i nostri lettori sono meno numerosi, perché qui leggere è menocool e così via»).

Cavellero parla poi di Il nero e l’argento, il nuovo libro di Paolo Giordano (passato alla Einaudi), di Marina e Silvio Berlusconi, del Salone del Libro e dei Meridiani low-cost i quali, grazie al prezzo contenuto, si propongono di raggiungere una fetta di lettori più vasta.