Nicolai Lilin: la trilogia siberiana in un unico volume

Educazione siberianaCaduta libera e Il respiro del buio di Nicolai Lilin: tutta la trilogia siberiana finalmente in un unico volume. È questa la novità di Einaudi da poco in tutte le librerie.

Tre decenni che hanno profondamente cambiato l’aspetto della Russia visti con gli occhi di Kolima, ragazzo siberiano, originario della Transnistria, terra di «criminali onesti». Al grande pubblico è noto non solo perché Lilin ha raccontato la sua storia, ma anche perché Gabriele Salvatores lo ha portato al cinema l’anno scorso con Educazione siberiana, con protagonisti John Malkovich e gli esordienti Arnas Fedaravicius e Vilius Tumalavicius.


Un’immagine dal film Educazione siberiana (2013)

Kolima ha imparato a difendersi e l’arte dei tatuaggi. È finito in carcere e poi è diventato un cecchino durante la Seconda guerra cecena. Ha attraversato i freddi boschi siberiani per «curare la mente dall’orrore della guerra», per poi conoscere da vicino l’amore, la vendetta, il pentimento. È proprio in Il respiro del buio che il protagonista, finito il servizio militare in Cecenia, non è più in grado di tornare alla normalità, decidendo così di intraprendere un lungo viaggio verso la Siberia, per immergersi nella natura e nel silenzio, anche se la pace ritrovata è solo apparente. Insomma, la storia di un bambino che si è fatto uomo, di dolori incisi sulla pelle, sotto forma di tatuaggi o di cicatrici, le più profonde delle quali sono invisibili, nell’anima.