Peter Jackson – Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

Finalmente, è uscito nelle sale cinematografiche, il 12 dicembre, l’ultima fatica di Peter Jackson, Lo Hobbit – La desolazione di Smaug, un film che gode di una produzione da colossal, attori noti e tantissimi effetti speciali, adatto quindi a raggiungere una fetta di pubblico davvero vasta. La storia riprende le avventure del libro di Tolkien, Lo Hobbit, in cui il protagonista altro non è che lo scaltro “scassinatore” Bilbo Baggins. Quest’ultimo, per chi non lo sapesse, è intento ad aiutare la compagnia del principe nano Thorin Scudo di Quercia a liberare la propria amata città, Erebor, saccheggiata diversi anni prima dal terribile drago Smaug.

In questo secondo episodio della saga ideata da Peter Jackson, la compagnia riprende da dove si era fermata nel primo film Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, ovvero dall’incontro con il mutaforma Beorn. L’intera compagnia di 13 nani ed un hobbit s’immerge nelle tenebre del misterioso Bosco Atro, dove vengono catturati da ragni ed elfi, e come sempre la fortuna, l’astuzia e il noto unico anello di Sauron, contribuiscono a rendere Bilbo la figura salvatrice e il vero perno centrale del film. Soltanto Gandalf sembra comprendere appieno il potenziale del piccolo hobbit mentre i nani, per quanto maldestri e ridicoli in più occasioni, preferiscono sempre fidarsi solo di loro stessi. Lo spettatore si troverà quindi catapultato in un vero e proprio film d’azione più che in un fantasy; i combattimenti di Legolas, la bella Tauriel e Gandalf contro gli orchi, raggiungono livelli di spettacolarità assoluti. L’intera compagnia si sposterà tra boschi stregati, la pittoresca città di Pontelagolungo e nelle viscere delle montagne, tra immensi cumuli di gioielli ed enormi saloni sotterranei, cercando in ogni modo di scalfire la coriacea pelle del mostro, senza ottenere alcun risultato utile. Alla fine, si rimane sospesi nel mondo tolkieniano, in attesa dell’ultimo film di questa curiosa avventura, Racconto di un ritorno, in arrivo l’anno prossimo.

Nel complesso Lo Hobbit – La desolazione di Smaug è un film adatto a tutti, e, nonostante la sua notevole durata (161 minuti), scorre comunque con piacere. Non è esente comunque da alcune idee un po’ forzate, come la storia d’amore tra il nano Kili e la bella elfa Tauriel. Peter Jackson ha cercato di non di realizzare un vero adattamento cinematografico del libro, ma di creare un divertente prequel per il Signore degli Anelli, qualcosa che potesse fungere da introduzione al mondo meraviglioso di Tolkien. Per chi ha letto il romanzo, si ha la netta consapevolezza che l’immaginario del film non sia quello dell’opera. Si è persa la dimensione fiabesca e realmente comica della scrittura tolkieniana in nome di una meno puerile svolta “action”. Sicuramente un film ben fatto, ma che forse poteva essere realizzato ancora meglio.

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