Yvan Sagnet – Ama il tuo sogno

Se ti sposti 31 chilometri ad est, attraversando la terra brulla che gli antichi chiamavano Messapia, sei a Lecce, la città in cui il sole battente si specchia sulla bianca pietra di edifici in barocco sfavillante. Se invece preferisci il mare, dirigendoti a nord, solo 16 chilometri ti separano da Porto Cesareo, località turistica facoltosa bagnata da acque cristalline dal richiamo esotico: basta un tuffo e ti sembrerà di stare in Africa.

Durante il tuo viaggio da turista benestante, da villeggiante modaiolo o da campeggiatore sbarazzino lungo il carismatico tacco dello stivale, nessuna guida turistica ti parlerà però di Nardò, il punto di partenza della lotta dei neri raccoglitori di pomodori che nel 2011 fecero battere il cuore africano d’Italia.

Eppure dovresti conoscerla la storia dei braccianti ivoriani, ghanesi, camerunensi, sudanesi, burkinabè e tunisini di Nardò, che per due settimane, nel pieno di un agosto afoso, riscoprirono la dignità a lungo sopita e si ribellarono all’oppressione del caporalato e della miseria. Posa la guida turistica e inizia a sfogliare Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso di Yvan Sagnet, la testimonianza di uno sciopero esemplare organizzato dagli schiavi che ancora oggi sfigurano questa “civile” penisola.

Scoprirai che Yvan Sagnet, lavoratore a cottimo, pagato 3,5 euro per ogni cassone da 3 quintali di pomodori raccolti sotto il sole battente del Salento, è un uomo come te. Un giovane che dal Camerun, innamorato del calcio e del tocco elegante di Roberto Baggio, è riuscito a raggiungere l’Italia per iscriversi al Politecnico di Torino nella speranza di diventare ingegnere. Solo la pelle nera e il portafoglio vuoto l’hanno portato a Nardò, in quell’estate del 2011, a subire le vessazioni di un esercito di caporali sudanesi e magrebini orchestrato dai proprietari terrieri di un’Italia apparentemente medioevale ma realisticamente contemporanea. La sua storia è quella della breve ma intensa battaglia che, assieme ai compagni braccianti, Yvan ha combattuto a muso duro e schiena dritta contro i sui negrieri. La sua storia è la storia vera di tutti i “dannati della terra” e gli sfruttati che non piegano la testa di fronte alla pratica rude della sopraffazione.

Leggendo la chiara prosa in lingua italiana di Yvan, viaggerai dove non avresti mai immaginato: tra i campi lavorati dal sole e dalle mani scure di gente in fuga che in Italia ha trovato non l’agognata fortuna, ma un’Africa peggiore di quella lasciata.

ISBN
9788860442895
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