Fratello buono, fratello cattivo, il nuovo romanzo del finlandese Matti Rönkä, arriva nelle librerie in questi giorni per Iperborea. Seguito de L’uomo con la faccia da assassino (pubblicato sempre dall’editore milanese nel 2011), il romanzo ha come protagonista di nuovo Viktor Kärppä, che ha chiuso con il crimine da quando il socio Ryškov ci ha rimesso la pelle. Adesso vive ad Helsinki, dove gestisce qualche piccolo giro di contrabbando e una piccola impresa edile che offre lavoro nero ma ben pagato agli immigrati dell’Est. Quando una partita di supereroina semina la morte in città, i sospetti ricadono su suo fratello Aleksej, l’irreprensibile ingegnere che, stanco di fare la pedina di un sistema corrotto a Mosca, lo ha raggiunto a Helsinki a caccia di soldi facili. Sotto il fuoco incrociato della polizia e della mafia russa, a Viktor non resta che riaprire le porte della sua vecchia vita e infiltrarsi nella cupola di San Pietroburgo: chi ha osato sfidare i boss del narcotraffico?
Matti Rönkä (1959) è un giornalista e un volto noto del telegiornale della rete di Stato. Con L’uomo con la faccia d’assassino ha ottenuto uno straordinario successo in patria e nei numerosi paesi in cui è stato tradotto, aggiudicandosi tra gli altri il Gran premio finlandese per la letteratura poliziesca (2006), il Key Glass come miglior giallo nordico dell’anno (2007) e il Krimi Preis in Germania (2008).
