Leggendo il libro Mille cretini di Quim Monzó ci si ritrova a pensare che l’autore abbia colto la vera essenza della società moderna. Con ironia e anche un po’ di cinismo, Monzó racconta degli stupidi. Ce ne sono di tutti i tipi, di tutte le età ed estrazioni sociali. Secondo la legge di Murphy, i cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere: ma allora, non c’è speranza? Il mondo è davvero il regno dei cretini? Ecco cosa ne pensa lo scrittore catalano, in questo botta e risposta alla «Bottega»…
Mille cretini, un titolo che fa sorgere spontanea una domanda: il mondo è davvero governato dai cretini?
Il mondo è governato dai politici. Molti di loro sono cretini, ma, forse, lo sono meno di noi perché sanno come avere sempre le tasche piene, mentre la maggior parte della gente non ha ancora capito come si fa.
Lo stupido in tre parole…
Soltanto in tre non si può… La stupidità è la qualità che alcuni hanno di mostrare poca intelligenza, di infastidire gli altri, di essere inopportuni o arroganti.
Come sfuggire alla stupidità? La cultura è, senza dubbio, una soluzione…
Tante volte si trova stupidità nella cultura, quindi non so se è veramente la migliore strada per fuggire dalla stupidità. Il suicidio sarebbe la migliore soluzione, ma è troppo faticoso e, poi, non puoi guardare la tv.
In un’intervista da lei rilasciata a «il Giornale», ha affermato che i suoi racconti non hanno un fine moralistico. Ma non si potrebbe dire che i ritratti impietosi da lei tracciati siano in qualche misura un monito, un tentativo di delineare dei prototipi di stupidità dai quali guardarsi?
Quello che mi piace fare è descrivere quello che vedo, ma non ho nessuna voglia di giudicarlo. Mi piacerebbe scrivere come i fotografi fanno le loro foto. Fanno la foto, la mostrano e non dicono nulla.
Cosa l’ha spinta a scrivere un libro di questo tipo, ponendo al centro dei vari racconti la stupidità nelle sue diverse forme? Una critica alla società moderna?
Non so perché l’ho scritto. Se sapessi perché scrivo quello che scrivo forse non lo scriverei.
Gran parte della produzione televisiva di oggi sembra dimostrare che, paradossalmente, la stupidità, rispetto all’intelligenza, possiede quasi più fascino: ne sono testimonianza i programmi spazzatura, che segnano in diretta l’apoteosi del cretini. Cosa attira tanto della stupidità?
Non so cosa succede in Italia, ma nel Regno di Spagna ci sono tantissimi programmi spazzatura con lo share più alto. Piacciono alle persone perché gli permettono di pensare che se i mediocri trionfano in tv, anche loro possono farlo. Ma non tutta la tv è spazzatura. Ci sono programmi televisivi di grandissima qualità, e non solo serie americane come The Sopranos o The Wire… Tante volte vado in libreria e ci trovo più merda che in tv!
Quanto la tv contribuisce a diffondere uno stile di vita “cretino”? Perché l’essere cretini è anche una conseguenza all’adattamento a certe mode, schemi di pensiero e comportamento, e la tv, in questo, ha indubbiamente il suo peso.
Sì. Hai ragione, lo stile di vita cretino è veramente ‘trendy’… Ma non è soltanto colpa della tv. La tv, le radio, i giornali, internet, i padri che educano i loro figli con cretineria, e quindi questa cretineria si propaga di generazione in generazione…
Gli intelligenti salveranno il mondo?
Chi sono “gli intelligenti”? Tante volte quelli che pensano di essere intelligenti sono più cretini di quelli che chiamiamo cretini; sono cretini incapaci di guardarsi allo specchio e riconoscere la loro stupidità. In più, chi non è cretino, almeno un po’?




