Michel Gondry – Se mi lasci ti cancello

La Lacuna Inc. tratta i brutti ricordi come cisti: un piccolo intervento e via, rimossi come se nulla fosse. Ad essa si rivolge Clementine dopo la fine di una burrascosa relazione con Joel: l’intenzione, infatti, è quella di eliminare il ricordo dell’ex fidanzato. Dopo aver scoperto la Lacuna Inc., Joel fa la stessa cosa: parla con il dottor Mierzwiak e decide di sottoporsi al suo “trattamento”.

Durante la seduta, però, qualcosa va storto: l’inconscio di Joel si ribella, cerca di “salvare” Clementine, nascondendola nei ricordi più lontani, sepolti. I due, però, scoprono ben presto che il processo non può essere arrestato: si abbandonano allora alla tenerezza del primo incontro, ne guardano le immagini sgretolarsi sotto i loro stessi occhi, confessandosi ciascuno le proprie incertezze, i propri dubbi, le proprie paure.

Il destino, però, ci mette lo zampino: Joel e Clementine, sebbene entrambi “smemorati” l’uno dell’altra, si rincontrano e si innamorano di nuovo. Solo che, nel frattempo, la segretaria della Lacuna Inc., venuta a sapere di essere stata a sua sottoposta al trattamento (per dimenticare un’infelice passione proprio per il dottor Mierzwiak), ha deciso di reagire: ha inviato a tutti gli ex pazienti una cassetta con le loro voci registrate che spiegano i perché della decisione di “dimenticare”. Clementine e Joel sono assieme quando ascoltano i rispettivi nastri: sulle prime, la loro è un’incredulità che si mescola al risentimento (i due si accusano, rispettivamente, di essere noioso e di «scoparsi tutti quelli che incontra»). Poi, però, scelgono di fregarsene. «Ok», dice Joel, «ok» ripete Clem, come a dire: fa’ niente, vediamo cosa succede “comunque”.

Su una sceneggiatura deliziosa, che tratta dell’amore, del destino, della perdita e dell’importanza del ricordo, Gondry orchestra una partitura complessa, ricca di inventiva, di colore. Realtà e sogno, passato e presente, si mescolano senza soluzione di continuità, svelando l’autoinganno di chi, come i protagonisti, crede che rimuovendo un pezzo del proprio passato possa regalarsi la felicità. Brillante e poetico, visionario e naïf, Se mi lasci ti cancello (pessima “traduzione” di Eternal sunshine of the spotless mind, «infinita letizia della mente candida», un verso di John Donne) ha anche altre due frecce al suo arco: Jim Carrey e Kate Winslet nei panni dei protagonisti, dolente e ferito il primo, dolcemente instabile la seconda, magnifici insieme.

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