The Vaccines – Come of age

Stando al titolo, questo dovrebbe essere il disco della maggiore età dei Vaccines. Non scherziamo. Justin Young è di quelli che, anche tra quarant’anni, continuerà a fare il Peter Pan con la chitarra a tracolla; perciò, amanti del disimpegno, pericolo scampato. Come of age è a prova di marketing: come il predecessore, What did you expected from…, piazzerà un singolo dopo l’altro in classifica, e con estrema facilità, perché costruito sagacemente, accumulando un cinquantennio di storia del pop. Il prezzo da pagare è che non c’è un’idea nuova che sia una, ma tant’è.

Le undici tracce stendono con ruffiana nonchalance un ponte fra Beatles e Ramones, passando per Jesus and Mary Chain e, soprattutto, Smiths. Il fantasma della premiata ditta MarrMorrissey percorre neanche troppo subdolamente tutto il disco, a cominciare dall’opener No hope, manifesto programmatico di menefreghismo e svogliatezza («And I, I don’t really care about / Anybody else when I haven’t got my whole life figured out»). Con la scusa che diventare grandi è dura e che tutto è già stato fatto (ma «I promise you I’m telling you the truth»), i Vaccines si accontentano della loro medietà da «eroi di nessuno» (Teenage icon). Esattamente come What did you expected from…, Come of age mostra una conoscenza impeccabile dei meccanismi dello show-biz indie (eh sì, i soldi sono arrivati anche lì, non lo sapevate?) e fa dei suoi limiti il suo punto di forza. Davvero, nella georgeharrisoniana All in vain (che però chiama in causa pure Brian Wilson), nello stomp di Ghost town, in Lonely world (che cita, via Noel Gallagher e Glasvegas, All you need is love dei “Fab Four”), nel garage-rock di Bad mood (con inflessioni à la Strokes) e nella sinuosa Weirdo (vocals morrisseyiane, tensioni grungy) non c’è molto al di là della nostalgia, sentimento pigro, ozioso per eccellenza. Tutto qui è un bello stare ad osservare la vita degli altri, invidiandone l’apparente semplicità (I wish I was a girl è nata così), senza però sporcarsi mai le mani: comodo, ma noioso. Proprio come Come of age.

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