Tom Ford – A single man

Grazia, misura ed eleganza. Questo ci regala A Single Man, il film dell’esordiente Tom Ford, ex stilista per Gucci e Yves Saint Laurent, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Christopher Isherwood.

Il film segue George (Colin Firth), professore di letteratura all’università, durante una giornata qualunque. Lo vediamo sognare, svegliarsi, vestirsi, andare a lavoro. Ci sono però delle interferenze, delle piccole intermittenze del cuore, che disturbano la sua routine. È il passato che torna a farsi sentire, il ricordo dei sedici anni condivisi con il compagno Jim (Matthew Goode), morto da qualche mese in un incidente stradale.

Il ritmo del film scandisce i battiti del cuore di George, che rallentano fino quasi a fermarsi mentre i colori iniziano a sfumare, diventando pallidi come i ricordi che trascinati dalla musica avvolgono il professore. Fotografia e colonna sonora sono gli strumenti con i quali far rivivere la bellezza di un’armonia ed un calore ormai perduti. Ma, di volta in volta, è la voce di qualcuno, il suono insistente di un telefono, la bellezza di un fiore a far battere di nuovo quel cuore in accordo con il tempo esterno.

Con un bacio il film ci accoglie e con un bacio si congeda, nella ritrovata unione di due anime innamorate. Però qualcosa è cambiato; George è diverso, perché quella giornata, iniziata come la ripetizione di un copione che non si ha più voglia di recitare, diventa un’inaspettata occasione per riscoprire il valore ed il senso che anche le piccole cose possono regalare. Verso questa nuova consapevolezza, lo accompagnano una donna, Charlotte (Julianne Moore), una sua vecchia amica, vittima di un passato che non vuole rimanere tale, ed un un suo studente, Kenny (Nicholas Hoult), che trova nel professore una guida in grado di capire lui e quella diversità che percepisce ma non sa ancora definire, la diversità degli “invisibili”.

Un film che con sobrietà e gusto racconta una questione privata, intrecciandola però con la grande Storia; siamo infatti nella Los Angeles del 1962 ed è forte la paura di una guerra nucleare, che sembra imminente e finisce col costringere tutti, compresi i personaggi di questa storia, a fare i conti con il senso e i valori della propria esistenza.