Arriva in libreria il 27 agosto prossimo per edizioni e/o il volume I quattro che predissero la fine del mondo, di Abel Quentin. Il volume viene pubblicato nella Collana Dal Mondo.
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Ispirato alla storia vera dei quattro scienziati che nel 1972 pubblicarono quello che sarebbe passato alla storia come il Rapporto sui limiti dello sviluppo. Il testo gettò nel panico la comunità internazionale: se la traiettoria dello sviluppo mondiale non fosse cambiata, da lì a poco avremmo raggiunto il collasso. Questo romanzo è la loro storia, scritto mentre il mondo si trova ad affrontare sfide di portata ancora maggiore.
Abel Quentin – I quattro che predissero la fine del mondo
Berkeley, anni Settanta. Dipartimento di dinamica dei sistemi. Quattro giovani ricercatori apportano gli ultimi ritocchi al rapporto che cambierà loro la vita. I risultati dell’IBM360, alias «Big Baby», sono senza appello: se la crescita industriale e demografica non rallenta, il mondo così come lo conosciamo collasserà nel corso del XXI secolo.

In seno alla squadra ognuno reagisce secondo il proprio temperamento: la coppia di americani, Mildred e Eugene Dundee, decide di salire sul ring per allertare l’opinione pubblica; il francese Paul Quérillot pensa alla propria carriera e sogna di vivere una vita piena; e che fine ha fatto l’enigmatico Johannes Gudsonn, il norvegese, genio della matematica?
Alcuni dicono che sia impazzito dopo aver visto i risultati della ricerca. Dopo cinquant’anni dalla pubblicazione, il giornalista Rudy Merlin si trova a dover fare un reportage sul Rapporto 21 e i suoi autori. Appassionandosi sempre di più all’argomento, Rudy parte alla ricerca del quarto scienziato.
L’autore
Abel Quentin è uno scrittore e un avvocato. Dopo Sœur (selezione Prix Goncourt 2019) e Il Veggente d’Étampes (Prix de Flore, selezione Prix Goncourt e Prix Renaudot 2021), nel 2024 ha pubblicato I quattro che predissero la fine del mondo, con il quale ha vinto il Prix des Libraires Points-Nancy ed è arrivato in finale per il Prix Renaudot.
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