Una vita romena

Cristian Mungiu in libreria con “Una vita romena”

Uscito in queste settimane in libreria per La Nave di Teseo il libro Una vita romena, di Cristian Mungiu. Il volume esce nella collana Oceani con la traduzione di Anita Bernacchia.

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Una vita romena è il ritratto poetico e sincero di una famiglia semplice, come tante altre della Bessarabia, lacerata da guerre, morti, abbandoni ed esilii. Ma è anche l’occasione, per Mungiu, di affermare le sue origini attraverso una storia commovente che conferma ancora una volta lo sguardo poetico e personale di un regista acclamato in Europa e nel mondo.

Cristian Mungiu – Una vita romena

Nata in Bessarabia nel 1916, che ai tempi era parte del regno di Romania, Tania Ionascu, la nonna del regista Cristian Mungiu, ha vissuto i terribili sconvolgimenti che hanno colpito quella parte d’Europa nel Novecento. Per questo motivo il nipote ha deciso di raccontare la sua storia e di dare così voce anche a tante vite vissute nell’ombra, ma illuminate dalla dignità di chi porta i segni della storia sulla propria pelle.

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Una vita romena

Raccogliendo frammenti di ricordi, fotografie di famiglia e racconti tramandati oralmente, il regista ricostruisce la vita di Tania: cresciuta in Bessarabia, travolta dagli eventi bellici e costretta a lasciare la propria casa all’arrivo dell’Armata Rossa, la donna si fa testimone silenziosa e resistente di un’epoca segnata da conflitti, esodi e trasformazioni sociali.

Non è solo la storia della sua famiglia, ma anche quella di una terra di frontiera abitata da culture e popoli diversi, di un’Europa orientale scossa da guerre e rivoluzioni, di un passato che continua a vivere nelle pieghe dell’intimità domestica. Nei piccoli gesti di Tania, negli oggetti custoditi con cura e nelle parole non dette, Mungiu ritrova non solo la tenerezza dei ricordi della sua infanzia, ma racconta, anche, il destino di una generazione e di un popolo.

L’autore

Cristian Mungiu, nato il 27 aprile 1968 a Ias,i, Romania, è regista, sceneggiatore e produttore. Il suo secondo lungometraggio, 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni, ha ricevuto la Palma d’oro al Festival di Cannes del 2007. Ha poi vinto il premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes del 2012 per il suo film Oltre le colline, che ha fatto guadagnare a Cosmina Stratan e Cristina Flutur il premio come migliori attrici. Un padre, una figlia (Bacalaureat), il suo quinto lungometraggio, è valso a Mungiu il Cannes Best Director Award 2016.

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