Frieda

Frieda: un caso editoriale italiano

A inizio marzo è uscito per Ponte alle Grazie un romanzo italiano che è un caso editoriale: Frieda di Christophe Palomar.

Christophe Palomar è nato in Alsazia da padre italiano e madre spagnola, cresciuto a Tunisi, vive fra Bologna e Milano. È un manager che viaggia di continuo e a scrive di notte.

Frieda – Christophe Palomar

Questo suo romanzo, Frieda, pubblicato in pochissime copie nel 2015 da un piccolo libraio-editore milanese, praticamente senza una distribuzione, riuscì ad attirare l’attenzione e l’elogio della critica e non partecipò al Campiello solo per mancanza di copie.

Ampiamente rivisto e rimaneggiato dall’autore, esce ora per Ponte alle Grazie, che vuole dargli una nuova vita editoriale ed è convinta che possa incontrare molti più lettori.

FriedaLa Frieda del titolo è Frieda von Richthofen, figlia di un alto ufficiale tedesco, cugina del Barone Rosso e musa di D.H. Lawrence, il chiacchierato e geniale autore dell’Amante di Lady Chatterley. Donna dalla personalità eccezionale, è lei la grande fonte d’ispirazione e di passione del protagonista e voce narrante del romanzo, Joachim von Tilly. Questi, rampollo di una famiglia di conti tedeschi, sembra destinato a seguire le orme paterne a capo delle acciaierie di famiglia. Nella bellezza della Capri del primo Novecento, Joachim avverte tuttavia la possibilità di un’altra vita. Inizia allora per lui una fuga senza fine, costellata d’incontri, amori, speranze e tradimenti. Una fuga che lo porta da Vienna e Berlino fino a Buenos Aires, dove lo attendono le risposte alle tante domande lasciate in sospeso.

Attraverso le vicende di Joachim, Palomar ci consegna un ampio e originale affresco ambientato tra il declino della Belle Époque, i vorticosi anni Venti e il crollo del nazifascismo. La sfondo dei nascenti populismi e del esprimersi dell’anima tedesca, che hanno condotto alla tragedia novecentesca, ne fanno, in tempi di rigurgiti nazionalisti e di nuovi venti populisti, un romanzo che, per vocazione cosmopolita, respiro europeo, fra mittel Europa e America Latina, si distingue nettamente dall’universo talvolta un po’ provinciale e ripiegato su se stesso di molta letteratura nostrana.