Bettino Craxi

Bettino Craxi: ecco un ritratto inedito

A vent’anni dalla morte di Bettino Craxi, per La Nave di Teseo esce L’antipatico. Betino Craxi e la grande coalizione, di Claudio Martelli. Ecco un’anticipazione.

In occasione dei 20 anni dalla scomparsa di Bettino Craxi, il ritratto inedito dell’uomo politico e dell’amico intimo, raccontato da chi ne ha conosciuto e vissuto l’ascesa e il declino.

Claudio Martelli – L’antipatico. Bettino Craxi e la grande coalizione

“Bettino Craxi era antipatico perché incarnava la politica in un’epoca di crollo delle ideologie e di avversione ai partiti. Perché non temeva né di macchiarsi di una colpa né di affrontare l’odio. Perché era alto e grosso, ribelle e autoritario e anche se tendeva alla pace e sorrideva sembrava sempre in guerra. Perché diceva quel che pensava e faceva quel che diceva, anche le cose spiacevoli.

Perché affascinava o irritava coi suoi proverbi popolari o mostrandoti l’altra faccia della luna; perché era sospettoso e coraggioso, razionale e realista fino al cinismo. Perché era sicuro, troppo sicuro di sé, e per dieci anni ha guidato la politica italiana e per quattro il governo coi migliori risultati. Perché sfidò gli USA di Reagan e l’URSS. Perché tenne in scacco la Dc e il PCI alternando coerenza e spregiudicatezza. Perché affrontò il partito del potere e del denaro.

“Oggi, a distanza di vent’anni dalla sua morte, è possibile e anzi necessario ripensare Craxi e recuperare il suo lascito, per colmare il vuoto lasciato dal riformismo socialista e dal socialismo liberale. La sua figura suscita ancora tante domande e comprenderla può fornire tracce importanti per capire la crisi della sinistra, della democrazia liberale e l’irruzione del populismo e del nazionalismo in Italia e nel mondo.

Questo libro non è una biografia, piuttosto il profilo umano  e intellettuale di un leader e il manifesto politico che nel labirinto di intenzioni, di successi e di tracolli di un”epoca appena passata districano i fili che  la connettono alle contraddizioni e agli interrogativi dell’attualità.”
Claudio Martelli