Come suggerisce il titolo stesso, I fiori del male di Claver Salizzato è ispirato al mondo poetico evocato nel suo libro da Charles Baudelaire.
La pellicola sarà disponibile dal 24 giugno nelle sale. Veronica, Margherita e Greta sono tre cortigiane, tre personaggi realmente esistiti, che attraversano il tempo, dal Cinquecento al Novecento. Veronica è Veronica Franco; Margherita è Marguerite Gautier, ovvero la Signora delle Camelie (il suo vero nome era Marie Duplessis); infine, c’è Mata Hari (Margaretha Geertruida Zelle, “Greta”).
Tre donne entrate nella Storia, ma colte, per un momento, al di fuori di essa. Leggiamo nella sinossi ufficiale del film:
Dentro un palazzo di antichi Signori, in una sala quasi completamente vuota (un tavolo-scrittoio, una chaise-longue, un letto a baldacchino, pochi oggetti di arredamento), i cui affreschi d’altra epoca cadono ormai a pezzi, esse – ognuna di esse – nel corso della propria storia cinematografica, incontrano alcuni personaggi della loro vita. Uomini e donne che hanno contribuito a determinare, nel bene e nel male, nei vizi e nelle virtù, nella buona e nella mala sorte, le loro esistenze. Una galleria tenuta insieme da un solo tema: l’amore sacro e l’amor profano e l’impossibile conciliabilità fra essi. Il sesso e la carne o l’anima e lo spirito?
