Richard Donner – I Goonies

C’è qualcosa di magico nelle commedie degli anni Ottanta, qualcosa che, nei decenni successivi, è stato difficile replicare. Uno dei titoli cult di quel periodo è senza dubbio I Goonies, diretto da Richard Donner, che nella sua squadra ha potuto contare su altri due nomi illustri (e che nomi!): Chris Columbus alla sceneggiatura e Steven Spielberg autore del soggetto del film.

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Con delle premesse del genere, il risultato finale non poteva che essere un successo, e così è stato. Il cast era composto da alcune giovani promesse del cinema (un giovanissimo Josh Brolin, tanto per cominciare) e alcuni nomi noti del periodo (come Corey Feldman, uno dei quattro protagonisti di Stand by me, e Martha Plimpton). Ritroviamo anche Sean Astin, il Sam de Il signore degli anelli, allora appena quattordicenne e pronto a una strabiliante avventura accanto a un gruppo di coetanei.

Il film è stato girato in Oregon, ad Astoria (i protagonisti crescono nel quartiere di Goon Docks e, da lì, il nome Goonies), e parte dall’evasione dal carcere di un membro della banda Fratelli. La storia dei Fratelli s’intreccia a quella di questi adolescenti i quali, per puro caso, scoprono una mappa che indica dove si nasconde il tesoro di un famoso pirata, Willy l’Orbo (una curiosità: terminate le riprese, Astin si portò a casa la mappa. Anni dopo, la madre, pensando fosse una cartaccia senza alcun valore, la buttò per sbaglio). Quel tesoro, tra l’altro, capita a proposito: i ragazzini sono prossimi allo sfratto dalle loro case insieme alle famiglie, perché in quei terreni dovranno sorgere dei nuovi campi da golf. Il ricco bottino di Willy l’Orbo potrebbe risolvere una volta per tutte il problema.

Gli ingredienti per un ottimo film ci sono tutti: cast azzeccato (c’è pure Richard Donner, che si è concesso un cameo), sceneggiatura solida, buoni sentimenti, avventura e divertimento. I Goonies ha segnato un’intera generazione, quella degli adolescenti degli anni Ottanta, ed è rimasto un punto di riferimento cinematografico per molte altre generazioni avvenire (come per la sottoscritta, nata nell’anno di uscita del film, il 1985). Oltre alla storia in sé, segnaliamo anche la presenza di una valida colonna sonora, nella quale spicca The Goonies ‘R’ Good Enough di Cindy Lauper (il video del pezzo fu diretto sempre da Donner).

I Goonies continuano ad affascinare anche a distanza di trent’anni: di recente, poi, si è tornati a parlare di un probabile sequel del film. C’è chi ha addirittura parlato di remake. Entrambe le ipotesi lasciano perplessi, perché sarà difficile ricreare la mitica atmosfera originale, con questi ragazzini sulla bicicletta, senza telefoni cellulari e sofisticate app. La bellezza dei Goonies stava proprio nella fantasia e nei mille espedienti escogitati per portare a termine l’avventura, epica per degli adolescenti di Astoria. Una poesia che un po’ si è persa con l’avanzare della super tecnologia, ancora agli albori negli anni Ottanta e che oggi è diventata quasi una forma di dipendenza.

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