Martin Scorsese parla del restauro di "Rocco e i suoi fratelli" di Visconti

È nelle sale in questi giorni la versione restaurata di Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti. A raccontare il film prima e dopo il restauro è addirittura Martin Scorsese (che, tra l’altro, lo ha inserito nella sua classifica degli undici migliori film italiani).
«Devo ammettere che i suoi film [di Visconti, NdR] con il passare del tempo mi sembrano sempre più ricchi, grandiosi e sorprendenti […]. Il bianco e nero di Rocco e i suoi fratelli è uno dei più belli che io abbia mai visto […] ha un aspetto perlaceo, lucente ed elegante» racconta Scorsese nel video, che vi proponiamo di seguito.

Il film è stato restaurato in 4K dal laboratorio L’immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna, in collaborazione con Titanus, TF1 Droits Audiovisuels e The Film Foundation. Il restauro è stato finanziato da Gucci e The Film Foundation. Per l’occasione, sono state recuperate le scene di violenza di Simone su Nadia, cancellate dalla censura all’uscita della pellicola negli anni Sessanta.
Rocco e i suoi fratelli ha come protagonista Alain Delon, il quale veste i panni di Rocco, ragazzo lucano che con la madre e i fratelli raggiunge il maggiore a Milano. Quest’ultimo si è fidanzato con la figlia di altri immigrati lucani, che non vedono di buon occhio l’arrivo della famiglia di Rocco nella capitale lombarda. Quando le cose cominciano ad andare per il verso giusto, uno dei fratelli, Simone, s’innamora di una prostituta che, però, lo considera solo un cliente. L’uomo fa di tutto per conquistarla, umiliandosi pur di garantirle uno stile di vita agiato.
Il film di Visconti riflette sul boom economico che, da una parte, miete vittime tra i nostalgici, abituati alla vita precedente, che ormai non c’è più; dall’altra, le vittime sono anche le persone come Simone, desiderose di far parte di una nuova classe di benestanti da cui, però, continuano ad essere esclusi.