Kesha/Dr.Luke: la cantante umiliata in tribunale

La brutta vicenda che ha coinvolto la cantante Kesha e il produttore Dr. Luke sta facendo molto discutere in questi giorni.
Tutto è iniziato qualche anno fa, quando la cantante ha accusato il produttore di averla molestata, chiedendo a un giudice di rescindere il contratto stipulato con lui. Lo scorso 19 febbraio è arrivata l’umiliazione pubblica per Kesha, dal momento che in tribunale è stata respinta la sua richiesta. Il motivo? Pare non ci siano sufficienti prove a sostegno dei presunti abusi sessuali denunciati dalla ragazza.

La sentenza non è passata sotto silenzio: Lady Gaga, LordeLena Dunham sono solo alcune delle voci che si sono levate a sostegno di Kesha e del suo dramma, rafforzato anche grazie a un hashtag, #FreeKesha, in supporto della cantante. Addirittura, Taylor Swift ha donato 250 mila dollari alla collega per aiutarla ad affrontare il processo.
Secondo quanto riportato dal Guardian, Dr. Luke avrebbe abusato di Kesha dopo averla stordita con alcol e droghe. La cantante ha anche detto che, in un’occasione, Dr. Luke le avrebbe offerto delle pillole “anti-sbronza” nel corso di una bevuta e di essersi poi risvegliata, nuda, nel letto del produttore, senza ricordare nulla.
Da parte sua, Dr. Luke si è difeso dalle accuse. Il produttore e la Sony hanno investito in Kesha circa 60 milioni di dollari e, se da una parte, Dr. Luke ha affermato di aver proposto all’artista di lavorare a un album senza di lui, dall’altra Kesha sostiene che la Sony ha minacciato di non produrre un eventuale, nuovo disco, senza la presenza di Dr. Luke.
Nelle ultime ore, quest’ultimo ha così commentato l’accaduto: «Non ho stuprato Kesha e non ho mai fatto sesso con lei […]. Kesha e io abbiamo fatto molte canzoni insieme, ed è stato spesso bello, ma a volte ci sono state divergenze creative. È triste che lei abbia trasformato una negoziazione contrattuale in qualcosa di così orrendo e non vero».
Alla fine il tribunale ha dato ragione a Dr. Luke, ma la battaglia sembra non essere ancora finita.

SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie