"Arancia meccanica": se Mick Jagger fosse stato Alex?

Lo sapevate che nel ’68 era stata fatta firmare una petizione per far recitare Mick Jagger in Arancia meccanica?

Nei giorni scorsi una casa d’aste ha messo in vendita proprio il foglio con le firme (l’asta terminerà il prossimo 29 ottobre), con alcune persone che chiedevano a gran voce che fosse proprio il leader dei Rolling Stones a vestire i panni del protagonista, Alex DeLarge, ruolo poi invece assegnato a Malcolm McDowell. Tra i firmatari della petizione c’erano anche i Beatles.

Jagger aveva letto il libro da cui il film fu poi tratto, scritto da Anthony Burgess, A Clockwork Orange, tradotto in Italia Arancia meccanica dagli anni Novanta, ma pubblicato per la prima volta nel ’69 da Einaudi con la traduzione Un’arancia a orologeria. Il romanzo fu così di suo gradimento che il cantante ne comprò i diritti cinematografici, a un prezzo piuttosto basso: Jagger li ha poi rivenduti al produttore Si Litvinoff il quale, con Max L. Raab, divenne il produttore esecutivo del film di Stanley Kubrick. All’inizio doveva essere John Schlesinger (Un uomo da marciapiede) a dirigere la pellicola, con Jagger nei panni di DeLarge e i Beatles come compositori della colonna sonora. Anche lo scrittore e sceneggiatore Terry Southern entrò nel progetto, ma da lì le cose iniziarono a cambiare: Southern decise di preferire a Jagger l’attore David Hemmings (la petizione criticava proprio questa scelta), protagonista solo qualche anno prima di Blow-Up di Michelangelo Antonioni e che noi ricordiamo anche per il suo Marc Daly in Profondo rosso di Dario Argento.

Non solo: Southern si dimostrò sempre più insicuro del libro e del suo particolarissimo linguaggio e, a quel punto, Kubrick si fece avanti, acquistando a sua volta i diritti del libro e decidendo di girare lui stesso la trasposizione per il grande schermo. A quel punto assegnò il ruolo a McDowell e ci permettiamo di dire “fortunatamente”, perché l’attore ci ha regalato una performance strepitosa.