"Suburra", il trailer ufficiale del film di Stefano Sollima

Manca pochissimo all’uscita nei cinema (il prossimo 14 ottobre) di Suburra di Stefano Sollima, pellicola particolarmente attesa dopo i successi sul grande (ACAB – All Cops Are Bastards) e piccolo schermo del regista di Gomorra – La serie. Il lungometraggio, di cui oggi vi proponiamo il trailer ufficiale, è l’adattamento dell’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo (Romanzo criminale) e Carlo Bonini (ACAB).

Il film richiama in maniera neanche tanto casuale i fatti di Mafia Capitale: per Sollima recitano Pierfrancesco Favino, Claudio Amendola, Elio Germano, Greta Scarano e Alessandro Borghi (quest’ultimo reduce dal successo di Non essere cattivo di Claudio Caligari, dove recita accanto a Luca Marinelli: ricordiamo che la pellicola è in corsa per rappresentare l’Italia agli Oscar 2016, nella categoria miglior film straniero). Nella trama trovano spazio un politico corrotto, un pr altrettanto marcio, un boss erede della Banda della Magliana, un criminale di Ostia e la sua compagna.

«Suburra non è una critica al sistema, è un film su Roma e il Potere. Roma vive di tre poteri – politico, religioso, criminale – che coinvolgono e stritolano persone innocenti con risultati stupefacenti. La domanda è: dopo le vicende di Romanzo criminale, qual è oggi la situazione della criminalità? Dovendo condividere un territorio è necessario che la partita della criminalità si giochi su un sottilissimo equilibrio e il film racconta sette giorni che precedono il crollo di un’era della Repubblica» ha raccontato Sollima qualche tempo fa, in un’intervista su la Repubblica.

Una chicca: in Suburra si parla di “Roma come Las Vegas”, in riferimento a una gigantesca speculazione edilizia che coinvolge le periferie della città. Poco tempo fa a Ostia è stato promosso un fantomatico progetto edilizio, l’Ostia Waterfront, in sostanza un complesso volto a trasformare il lungomare romano in una Mecca del divertimento. In molti ci hanno creduto e hanno gridato allo scandalo, ma qualche buon lettore ha suggerito di cercare le risposte a tale indignazione proprio tra le pagine di Suburra. Volete saperne di più? Leggete qui.