Nuova collana per Chiarelettere

La casa editrice Chiarelettere lancia una nuova collana, dopo gli Instant Book del 2011.

Si parte da Leon Trotsky con La vita è bella (da oggi disponibile nelle librerie), il cui titolo, tratto dal testamento dello scrittore, è stato utilizzato da Roberto Benigni per il suo omonimo film. I passaggi contenuti nel libro sono tratti da testi da tempo introvabili, come “Rivoluzione e vita quotidiana” e le lettere dell’autore indirizzate alla moglie, che lo aveva abbandonato dopo aver scoperto la relazione dell’uomo con Frida Kahlo.

Al libro di Trotsky seguiranno due riproposte: Io odio gli indifferenti di Antonio Gramsci e La scuola della disobbedienza di don Lorenzo Milani.

Leggiamo sul sito di Chiarelettere: «Non basta la denuncia. L’inchiesta puntuale. L’attualità senza la profondità di campo delle idee non riesce a comunicare un significato. A illuminare la cronaca serve qualcuno che accenda la luce, che ci aiuti a pensare andando oltre l’urgenza del contemporaneo».