Stefano Accorsi: «Porto la forza dei libri in tv»

Stefano Accorsi si prepara a condurre su Sky Arte Hd Parole che restano, che andrà in onda dall’11 Maggio e poi per nove lunedì, in prima serata. Nel programma, nove protagonisti parlano del libro che ha segnato la loro vita: da Andrea Camilleri a Paolo Virzì, Paolo Fresu, Carmen Consoli, solo per citarne alcuni. Il primo appuntamento sarà con Mimmo Paladino, pittore e scultore italiano.

«È una sorta di nuovo format, per comunicare in modo emotivo, non accademico, la forza di un libro. Sono tutti classici e tutti italiani. Ascoltando Virzì che parla di Pinocchio vengono fuori molti aspetti che trovi anche nel suo cinema e a cui magari non avevi pensato» ha commentato Accorsi (fonte ANSA). E il suo libro preferito? «La coscienza di Zeno di Italo Svevo, che mi ha fatto capire anche delle cose su di me. Ho tanti libri sul comodino e in questo periodo sto leggendo Todo modo di Sciascia».

Ricordiamo che l’attore è reduce dal successo di 1992, serie tv di cui, ha confessato Accorsi, si sta pensando a un seguito. 1992 inizia con l’arresto di Mario Chiesa. Il telefilm racconta fatti realmente accaduti intrecciandoli con la finzione: ne esce un ritratto lucido e impietoso degli anni di Tangentopoli, quelli che di fatto segnarono il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.