È in programma a Roma dal 16 al 19 Aprile la quarta edizione del Nordic Film Fest, dedicato al cinema dell’area scandinava. Ecco alcuni dei film in programma.
The salvation di Kristian Levring (qui la nostra recensione) è un western in salsa scandinava incentrato su un danese emigrato dalla Danimarca in America, dove si è costruito una piccola fortuna. La famiglia lo raggiunge dopo anni, ma la loro felicità dura poco. La moglie e il figlio del colono vengono uccisi e lui cercherà vendetta.
The keeper of lost causes, invece, è un thriller in cui due agenti si ritrovano ad indagare sulla scomparsa di una politica, di cui non si hanno più notizie da cinque anni. Le indagini precedenti hanno condotto a un’ipotesi di suicidio, ma dietro al caso si nasconde in realtà un killer e un piano diabolico. Il film è tratto dal bestseller La donna in gabbia di Jussi Adler-Olsen, pubblicato in Italia da Marsilio.
Altro titolo interessante è The disciple, ambientato nell’estate del ’39, quando un ragazzo, Karl, giunge su un’isola per lavorare in un faro. Lì vive anche il guardiano, Hasselbond, che inizialmente rifiuta Karl, giudicandolo troppo giovane per il lavoro. Le cose diventano ancora più difficili quando tra Karl e il figlio di Hasselbond nasce una forte rivalità.
They have escaped racconta la storia di due ragazzi che si incontrano in un centro che raccoglie giovani con problemi. Un giorno rubano una macchina e partono per un viaggio, una fuga senza fine. The riunion, invece, è l’atteso debutto alla regia dell’artista Anna Odell (qui potete leggere una bella intervista alla Odell di Giulia Ghigi): il lungometraggio è incentrato su una rimpatriata di vecchi compagni di classe, dopo vent’anni dalla fine della scuola. Il clima di festa è guastato da vecchi dissapori e conflitti.
Di Pioneer vi avevamo giù parlato qualche tempo fa: diretto da Erik Skjoldbjærg (regista di Insomnia, da cui Nolan ha tratto il suo adattamento), il film è incentrato su un sommozzatore, Petter, ossessionato dall’idea di raggiungere le profondità del mare di Norvegia. Siamo negli anni Ottanta, agli inizi del boom petrolifero norvegese: coraggioso, disciplinato, preparato, Petter è perfetto per portare a termine il pericoloso progetto, ma un incidente cambia tutto. Convinto di essere vittima di una sorta di cospirazione, l’uomo sospetta che lassù, in superficie, qualcosa di sinistro stia accadendo.
Per le altre pellicole in programma, vi consigliamo di consultare questo link. Al Nordic Film Fest ci sarà spazio anche per un tributo ad Anita Ekberg e una mostra fotografica dedicata a Ingrid Bergman, a cent’anni dalla nascita (ricordiamo, inoltre, che la Bergman è il volto del manifesto di Cannes 2015).
