È morto oggi a Roma Giulio Questi, regista, sceneggiatore, attore e scrittore italiano. Aveva 90 anni. A lui e al suo lavoro era stata dedicata di recente una retrospettiva all’ultimo Torino Film Festival.
Dopo aver esordito come autore di alcuni racconti, entra nel mondo del cinema come aiuto regista di Valerio Zurlini e Francesco Rosi e come attore ne La dolce vita di Federico Fellini e in Signore e signori di Pietro Germi. L’esordio dietro la macchina da presa risale al ’61, alla regia dell’episodio La prima notte del film Le italiane e l’amore. Del ’63 è Nudi per vivere, che co-dirige con Elio Petri e Giuliano Montaldo, mentre nel ’64 è la volta dell’episodio Il passo da Amori pericolosi, co-diretto con Carlo Lizzani e Alfredo Giannetti. Seguono Se sei vivo spara (Django Kill nell’edizione internazionale, fonte d’ispirazione per registi come Tarantino), La morte ha fatto l’uovo, Arcana e la serie di cortometraggi By Giulio Questi.
Proprio quest’anno aveva pubblicato per Einaudi un libro di racconti, Uomini e comandanti.
