Il regista russo Ilya Naishuller ha portato a termine un esperimento singolare: realizzare un film interamente in POV, ovvero in soggettiva, assumendo il punto di vista del protagonista.
Si tratta di un’impresa non nuova, basti pensare a Una donna nel lago, pellicola del 1947 diretta da Robert Montgomery o ad Enter the void di Gaspar Noé, del 2010. Soprattutto, è una tecnica già collaudata e con ottimi risultati nel videoclip: come non ricordare infatti lo splendido video di Smack my bitch up dei Prodigy, o il più recente Bad mother fucker di Biting Elbows?
Ed è proprio da quest’ultimo video, diretto da Naishuller stesso e apprezzato anche da Quentin Tarantino, che nasce l’idea di un progetto più ambizioso, ossia realizzare Hardcore, il primo film in 3D utilizzando “gli occhi” del protagonista. «Il film è stato creato sul set – ha dichiarato il regista russo. Abbiamo fatto un film e tutti sapevano quello che stavano facendo, ma ogni giorno avevamo un’enorme quantità di improvvisazione. Tutto il film è stato realizzato per tentativi ed errori. Anche perchè il 70 % della troupe era al primo film e nessuno operatore aveva girato con una telecamera sulla testa».
«Non volevo fare un video musicale di 80 minuti – ha proseguito Niashuller. Sarebbe stato super noioso. Così abbiamo inserito una storia convincente e tanta azione. Tutto molto intuitivo. Poi ci siamo resi conto che avevamo bisogno di alcune persone interessanti per il cast. Sharlto Copley è stata la mia prima scelta».
Sotto è possibile una prima clip del film (che è stato finanziato attraverso una campagna di crowdfunding) e di seguito alcune foto scattate durante le riprese.





